Seneca, Naturales Quaestiones: Libro 02; 01-05

Seneca, Naturales Quaestiones: Libro 02; 01-05

Latino: dall'autore Seneca, opera Naturales Quaestiones parte Libro 02; 01-05

[1] [1] Omnis de universo quaestio in caelestia, sublimia, et terreae dividitur [1][1] Tutte le ricerche sulluniverso si dividono in astronomiche, meteorologiche e geologiche
Prima pars naturam siderum scrutatur, et magnitudinem, et formam ignium, quibus mundus includitur : solidumne sit coelum, ac firmae concretaeque materiae, an ex subtili tenuique nexum ; agatur, an agat ; et infra se sidera habeat, an in contextu sui fixa ; quemadmodum sol anni vices servet; an retro flectat : cetera deinceps his similia La prima parte studia la natura dei corpi celesti, la grandezza e la forma dei fuochi in cui è racchiuso il mondo: se il cielo sia un corpo solido e fatto di materia robusta e compatta o sia intessuto di materia sottile e leggera, se sia mosso o muova, se abbia gli astri al di sotto di sé o infissi nella sua struttura, in che modo mantenga lalternarsi delle stagioni, faccia muovere il sole allindietro, e altre questioni simili a questa
[2] Secunda pars tractat inter coelum terramque versantia [2] La seconda parte affronta i fenomeni che hanno luogo fra il cielo e la terra
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Seneca, Naturales Quaestiones: Libro 07; 06-10

Latino: dall'autore Seneca, opera Naturales Quaestiones parte Libro 07; 06-10

Haec sont nubila, imbres, nives, et humanas motura tonitrua mentes; quaecumque aer facit patiturve Si tratta di nubi, piogge, nevi, venti, terremoti, lampi, e i tuoni che spaventano le menti umane: qualunque fenomeno laria causi o subisca
Haec sublimia dicimus, quia editiora imis sunt Fenomeni che noi chiamiamo meteore, perché si producono più in alto rispetto alle regioni inferiori
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Seneca, Naturales Quaestiones: Libro 07; 26-32

Latino: dall'autore Seneca, opera Naturales Quaestiones parte Libro 07; 26-32

Tertia illa pars de agris, terris, arbustis, satis, quaerit, et, ut iurisconsultorum verbo utar, de omnibus quae solo continentur La terza parte indaga sulle acque, sulle terre, sugli alberi e, per usare il linguaggio dei giuristi, su tutto ciò che è attinente al suolo
[3] Quomodo, inquis, de terrarum motu quaestionem eo posuisti loco, quo de tonitruis fulgoribusque dicturus [3] Come mai, chiedi, hai posto la questione del terremoto nel punto in cui stai per parlare dei tuoni e dei lampi
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Seneca, Naturales Quaestiones: Libro 04; 05,01- 05,04

Latino: dall'autore Seneca, opera Naturales Quaestiones parte Libro 04; 05,01- 05,04

Quia, cum motus terrae fiat spiritu, spiritus autem sit aer agitatus, etsi subeat terras, non ibi spectandus est : cogitetur in ea sede, in qua illum natura disposuit Perché il terremoto è provocato da un soffio, ma un soffio è aria agitata, e anche se è penetrato sotto terra, non deve essere studiato in quel contesto: lo si esamini in quella sede che la natura ha deciso
[4] Dicam, quod magis videbitur mirum : inter coelestia et de terra dicendum erit [4] Dirò qualcosa che sembrerà più sorprendente: della terra si deve parlare fra le realtà celesti
Quare Perché