Livio, Ab urbe condita: Libro 30; 08 - 10

Livio, Ab urbe condita: Libro 30; 08 - 10

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 30; 08 - 10

[8] Scipionem, velut iam debellato quod ad Syphacem Carthaginiensesque attineret, Uticae oppugnandae intentum iamque machinas admouentem muris auertit fama redintegrati belli; modicisque praesidiis ad speciem modo obsidionis terra marique relictis ipse cum robore exercitus ire ad hostes pergit [8] Scipione, certo che per quello che riguardava Siface e i Cartaginesi la guerra era ormai terminata, era attento a dare la carica ad Utica, alle mura della quale già stava per unire le macchine belliche, quando dovette sospendere tutto alla conoscenza che la guerra era di nuovo bruciata; cedete allora poche milizie a fingere un blocco per terra e per mare, egli stesso col nerbo dell'esercito si volse contro il nemico
Primo in tumulo quattuor milia ferme distante ab castris regiis consedit; postero die cum equitatu in Magnosita vocantcampos subiectos ei tumulo degressus, succedendo ad stationes hostium lacessendoque leuibus proeliis diem absumpsit Prima si fermò su di un monte appartato circa quattro miglia dal campo del re; il giorno dopo discese di là con la lealtà verso quel piano chiamato i Campi Magni, che si apriva alla base del colle; passò quel giorno nell'avvicinarsi ai campi dei nemici e nel causarli con piccoli urti
Et per insequens biduum tumultuosis hinc atque illinc excursionibus in vicem nihil dictu satis dignum fecerunt: quarto die in aciem utrimque descensum est Nei due giorni successivi non avvenne nulla di importante al di fuori di scontri caotici: al quarto giorno da una parte e dall'altra giunse a guerra campale
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Livio, Ab urbe condita: Libro 30; 16 - 45

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 30; 16 - 45

Romanus principes post hastatorum prima signa, in subsidiis triarios constituit: equitatum Italicum ab dextro cornu, ab laeuo Numidas Masinissamque opposuit Scipione mise nelle prime file gli astati e come privilegio i triari; la cavalleria italica all'ala destra, alla sinistra mise Massinissa coi suoi Numidi
Syphax Hasdrubalque Numidis aduersus Italicum equitatum, Carthaginiensibus contra Masinissam locatis Celtiberos in mediam aciem aduersus signa legionum accepere Siface e Asdrubale, collocati i Numidi contro i cavalieri italici e i Cartaginesi contro Massinissa, misero i Celtiberi al centro di fronte alle legioni
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Livio, Ab urbe condita: Libro 34; 45 - 49

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 34; 45 - 49

Ita instructi concurrunt Ordinate così tutte le energie, iniziò la guerra
Primo impetu simul utraque cornua, et Numidae et Carthaginienses, pulsi; nam neque Numidae, maxima pars agrestes, Romanum equitatum neque Carthaginienses, et ipse novus miles, Masinissam recenti super cetera victoria terribilem sustinuere Al primo attacco, nello stesso tempo Numidi e Cartaginesi furono rigettati in entrambi le ali; infatti, né i Numidi in massima parte contadini, furono capaci di sorreggere alla cavalleria italica, né i Cartaginesi, anch'essi affiliati, ressero all'attacco di Massinissa, divenuto terribile e per lattuale vittoria e per tutte le altre ragioni
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Livio, Ab urbe condita: Libro 39; 21 - 25

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 39; 21 - 25

Nudata utrimque cornibus Celtiberum acies stabat quod nec in fuga salus ulla ostendebatur locis ignotis neque spes veniae ab Scipione erat, quem bene meritum de se et gente sua mercennariis armis in Africam oppugnatum evenissent Lo schieramento dei Celtiberi, sebbene si trovasse allo scoperto in ambedue le ali, si manteneva intero perché, non sapendo i luoghi, essi non percepivano alcuna via di grazia nella rotta e perché non erano capaci di sperare alcuna umanità da parte di Scipione, contro il quale erano venuti in Africa a lottare come mercenari, nonostante egli avesse ben ottenuto di loro e della loro gente
Igitur circumfusis undique hostibus alii super alios cadentes obstinate moriebantur; omnibusque in eos uersis aliquantum ad fugam temporis Syphax et Hasdrubal praeceperunt Perciò, accerchiati da ogni parte dai nemici, senza cedere di un passo crollarono uccisi gli uni sugli altri; mentre tutti si accanivano contro di loro, Siface ed Asdrubale ebbero tempo e probabilità di scappare
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