alle proteste di Giuseppe, Giacobbe dichiara che il più piccolo sarà il più grande. Con la benedizione, Giacobbe adotta sia Efraim che Manasse, rendendoli entrambi simbolicamente non più nipoti ma figli; anch'essi genereranno le tribù di Israele, come Giuseppe e i suoi fratelli.
Nel benedire così i figli di Giuseppe, Giacobbe attua il trasferimento del potere sacro, prerogativa di ogni benedizione. L'ironia sta nel fatto che lo stesso Giacobbe, molti anni prima, aveva carpito la benedizione che Isacco, sul letto di morte, avrebbe dovuto impartire al figlio maggiore Esaù. Sappiamo tuttavia che questi eventi traggono origine dalla volontà imperscrutabile dell'autorità Divina






