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Terenzio, Heauton timorumenos : Actus II, 381-409

Terenzio, Heauton timorumenos : Actus II, 381-409

Latino: dall'autore Terenzio, opera Heauton timorumenos parte Actus II, 381-409

BACCHIS, ANTIPHILA, CLINIA, SYRUS BACCHIS Edepol te, mea Antiphila, laudo et fortunatam iudico, id quom studuisti, isti formae ut mores consimiles forent; minimeque, ita me di ament, miror si te sibi quisque expetit BACCHIDE ANTIFILA CLINIA SIRO BACCHIDE Antifila cara, ti lodo davvero e ti considero fortunata, sì, perché tu hai fatto in modo che alla tua bellezza corrispondano i tuoi costumi; e non mi stupisco, gli dèi mi vedono, che ognuno voglia averti per sé
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Nam mihi quale ingenium haberes fuit indicio oratio; et quom egomet nunc mecum in animo vitam tuam considero, [385] omniumque adeo vostrarum volgus quae ab se segregant, et vos esse istiusmodi et nos non esse haud mirabilest Il tuo carattere, io l'ho capito subito da come parli; e se ora fra me e me rifletto sulla vita che è tua e [385] di voi tutte, che rifuggite dai codazzi degli ammiratori, trovo che non è meraviglia se voi siete così e noi siamo diverse; già, a voi conviene essere oneste; a noi mica lo permettono quelli con cui abbiamo a che fare; in verità ci corteggiano, i nostri ammiratori, perché la nostra bellezza li trascina; quando la bellezza ci tradisce, quelli si rivolgono altrove
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Nam expedit bonas esse vobis; nos, quibuscum est res, non sinunt: quippe forma inpulsi nostra nos amatores colunt; haec ubi immutata est, illi suom animum alio conferunt: [390] nisi si prospectum interea aliquid est, desertae vivimus Se nel [390] frattempo non abbiamo pensato a noi stesse, restiamo al freddo e al vento
Vobis cum uno semel ubi aetatem agere decretumst viro, quoius mos maxumest consimili'svostrum, hi se ad vos adplicant Voi altre, una volta che avete deciso di passar la vita con un uomo, quello che vi è più vicino nel carattere, voi ce l'avete chi si lega a voi
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Hoc beneficio utrique ab utrisque vero devincimini, ut numquam ulla amori vostro incidere possit calamitas E così restate uniti l'uno all'altra, e nessuna disgrazia può influire sull'amor vostro
[395] ANTIPHILA Nescio alias: mequidem semper scio fecisse sedulo ut ex illius commodo meum compararem commodum [395] ANTIFILA Le altre, io non le conosco; di me so che ho fatto sempre il possibile per ottenere dalla sua la mia felicità
CLINIA Ah, ergo, mea Antiphila, tu nunc sola reducem me in patriam facis; nam dum abs te absum, omnes mihi labores fuere quos cepi leves, praeter quam tui carendum quod erat CLINIA (a parte) Oh, Antifila mia
SYRUS Credo Solo tu mi hai indotto a ritornare; lontano da te, ogni pena che sopportavo mi era lieve, meno quella di esserti lontano
CLINIA Syre, vix suffero SIRO Lo credo
[400] Hocin me miserum non licere meo modo ingenium frui CLINIA Che fatica trattenermi, Siro; che sfortuna non poter [400] godere come desidero dell'animo suo
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