Terenzio, Adelphoe: Actus V, 855-881

Terenzio, Adelphoe: Actus V, 855-881

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus V, 855-881

DEMEA numquam ita quisquam bene subducta ratione ad vitam fuit [855] quin res aetas usus semper aliquid adportet novi, aliquid moneat: ut illa quae te scisse credas nescias, et quae tibi putaris prima, in experiundo ut repudies DEMEA A conti fatti, nessuno nella vita è stato tanto bravo [855] che la realtà, la vecchiaia, l'esperienza non gli abbiano insegnato qualcosa di nuovo; al punto che quel che credevi di sapere non lo sai e quello che mettevi al primo posto, alla prova dei fatti, lo scarti
quod nunc mi evenit; nam ego vitam duram quam vixi usque adhuc iam decurso spatio omitto Così è successo a me: la vita spiacevole che ho vissuto finora, a traguardo ormai vicino, l'abbandono
id quam ob rem E questo perché
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Terenzio, Adelphoe: Actus I, 26-80

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus I, 26-80

re ipsa repperi [860] facilitate nil esse homini melius neque clementia In [860] realtà ho scoperto che per l'uomo non c'è niente di meglio della condiscendenza e della comprensione
id esse verum ex me atque ex fratre quoivis facile est noscere Che sia vero può facilmente capirlo chiunque, guardando me e mio fratello
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Terenzio, Adelphoe: Actus IV, 540-591

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus IV, 540-591

ille suam semper egit vitam in otio, in conviviis, clemens placidus, nulli laedere os, adridere omnibus; sibi vixit, sibi sumptum fecit: omnes bene dicunt, amant Lui ha trascorso tutta la sua vita nel dolce far niente, nelle feste, sereno, comprensivo, senza offendere nessuno, sorridente con tutti; si è goduto la vita e i soldi: tutti ne parlano bene, tutti lo adorano
[865] ego ille agrestis saevos tristis parcus truculentus tenax duxi uxorem: quam ibi miseriam vidi [865] Io, il selvatico, il duro, il cupo, il parsimonioso, il tetro, l'ostinato, mi sono sposato
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Terenzio, Adelphoe: Actus I, 81-140

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Actus I, 81-140

nati filii, alia cura Quanti stenti ho conosciuto allora
heia autem, dum studeo illis ut quam plurumum facerem, contrivi in quaerundo vitam atque aetatem meam Ho avuto due figli, altre preoccupazioni
nunc, exacto aetate, hoc fructi pro labore ab eis fero, [870] odium Eh, via, mentre mi dannavo per fare il massimo per loro, ho consumato la mia vita e i miei anni a risparmiare: adesso, alla fine dei miei giorni, il frutto che [870] ricavo da loro in cambio delle mie fatiche è l'odio; quell'altro senza faticare si gode i vantaggi che spettano a un padre