Terenzio, Hecyra: Prologus II

Terenzio, Hecyra: Prologus II

Latino: dall'autore Terenzio, opera Hecyra parte Prologus II

Orator ad vos venio ornatu prologi: sinite exorator sim eodem ut iure uti senem [10] liceat quo iure sum usus adulescentior, novas qui exactas feci ut inveterascerent, ne cum poeta scriptura evanesceret Nei panni del prologo io mi presento a voi come avvocato: un avvocato, consentitemi, che vince la sua causa; sì perché desidero valermi del privilegio di cui godetti [10] quand'ero più giovane, allorché riuscii a ridar vita a commedie che alla prima erano cadute, facendo sì che l'opera non svanisse insieme al suo autore
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in is quas primum Caecili didici novas partim sum earum exactu', partim vix steti Dapprincipio, quando mi cimentai con delle novità di Cecilio, talvolta mi capitò di far fiasco, talaltra me la cavai appena appena; ma poiché sapevo che la fortuna in teatro è sempre dubbia, mi addossai una fatica certa con una incerta speranza
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[15] quia scibam dubiam fortunam esse scaenicam, spe incerta certum mihi laborem sustuli, easdem agere coepi ut ab eodem alias discerem novas, studiose ne illum ab studio abducerem [15] Cominciai a replicarle, quelle commedie, allo scopo di ottenerne altre dall'autore, e ce la misi tutta perché lui non si disamorasse del suo lavoro: riuscii a metterle in scena
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perfeci ut spectarentur: ubi sunt cognitae, [20] placitae sunt Una volta [20] conosciute piacquero
ita poetam restitui in locum prope iam remmotum iniuria advorsarium ab studio atque ab labore atque arte musica In questo modo restituii al suo rango un poeta che quasi era stato, dalla malevolenza dei nemici, sottratto al suo impegno e all'arte
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quod si scripturam sprevissem in praesentia et in deterrendo voluissem operam sumere, [25] ut in otio esset potiu' quam in negotio, deterruissem facile ne alias scriberet Se avessi negletto, allora, i suoi copioni, se scoraggiandolo lo avessi indotto a [25] preferire l'ozio all'opera, facilmente l'avrei distolto dal continuare a scrivere
nunc quid petam mea causa aequo animo attendite Ora ascoltate con animo benevolo, per amor mio, ciò che ho da chiedervi
Hecyram ad vos refero, quam mihi per silentium numquam agere licitumst; ita eam oppressit calamitas Vi ripresento quella Suocera che mai mi fu consentito di recitare nel silenzio, tanta era la sfortuna che la perseguitava
[30] eam calamitatem vostra intellegentia sedabit, si erit adiutrix nostrae industriae Sarà la vostra [30] comprensione, unendosi ai nostri sforzi, a scongiurare la sfortuna
quom primum eam agere coepi, pugilum gloria (funambuli eodem accessit exspectatio), comitum conventu', strepitu', clamor mulierum [35] fecere ut ante tempus exirem foras La prima volta che tentai di rappresentarla, questa Suocera, l'entusiasmo per certi pugili (e ci si mise anche l'attesa di un funambolo), e tutto il loro codazzo, lo strepito, le grida delle donne mi costrinsero a piantar lì lo spettacolo [35] Commedia nuova, usanza vecchia: io ci riprovo e la rimetto in scena
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