Livio, Ab urbe condita: Libro 07, 37-42

Livio, Ab urbe condita: Libro 07, 37-42

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 07, 37-42

Ita rebus gestis consul aduocata contione P Deci non coeptas solum ante sed cumulatas noua virtute laudes peragit et praeter militaria alia dona aurea corona eum et centum bubus eximioque uno albo opimo auratis cornibus donat

Milites, qui in praesidio simul fuerant, duplici frumento in perpetuum, in praesentia bubus priuis binisque tunicis donati

Secundum consulis donationem legiones gramineam coronam obsidialem, clamore donum approbantes, Decio imponunt; altera corona, eiusdem honoris index, a praesidio suo imposita est

His decoratus insignibus bouem eximium Marti immolauit, centum boues militibus dono dedit qui secum in expeditione fuerant
Portata a termine la battaglia in questo modo, il console convocò l'adunata, durante la quale esaltò Publio Decio, aggiungendo alle congratulazioni dovute alle gesta passate qvelle legate ai fatti del giorno, e gli fece dono - in aggiunta ad altri riconoscimenti militari - di una corona d'oro e di cento buoi, cui ne aggiunse uno bianco ben pasciuto e con corna dorate

Ai soldati che erano nel suo drappello concesse invece una doppia razione di frumento per il resto della vita, e un bue e due tuniche per il presente

Dopo i riconoscimenti dati dal console, le legioni, tra urla di giubilo, posero sul capo di Decio la corona di gramigna riservata a quanti liberano da un assedio Un'altra corona, segno di analogo onore, gli venne poi imposta dagli uomini del suo drappello

Adorno di tutti i riconoscimenti ottenuti, Decio immolò a Marte il bue più grosso, regalando invece gli altri cento ai soldati che avevano preso parte con lui alla spedizione
Iisdem militibus legiones libras farris et sextarios uini contulerunt; omniaque ea ingenti alacritate per clamorem militarem, indicem omnium adsensus, gerebantur

Tertia pugna ad Suessulam commissa est; quia fugatus a M Valerio Samnitium exercitus, omni robore iuventutis domo accito, certamine ultimo fortunam experiri statuit

Ab Suessula nuntii trepidi Capuam, inde equites citati ad Valerium consulem opem oratum veniunt

Confestim signa mota relictisque impedimentis castrorum cum ualido praesidio raptim agitur agmen; nec procul ab hoste locum perexiguum, ut quibus praeter equos ceterorum iumentorum calonumque turba abesset, castris cepit
A quegli stessi uomini le truppe offrirono poi una libbra di farro e mezzo litro di vino Tutte queste manifestazioni avvennero in un clima di entusiasmo collettivo, a testimonianza dell'approvazione generale

Una terza battaglia venne combattuta nei pressi di Suessula, perché i Sanniti, dopo il disastro subito per mano di Marco Valerio, avevano chiamato dalla patria tutti i giovani in età di portare le armi, tentando il tutto per tutto

Da Suessula questa allarmante notizia giunse a Capua, da dove partirono messaggeri a cavallo con una richiesta di aiuto da rivolgere al console Valerio

Le truppe vennero immediatamente mobilitate e, deposto l'equipaggiamento pesante e lasciata una valida guarnigione a presidiare l'accampamento, si misero in marcia Giunte a breve distanza dal nemico, si accamparono in una striscia di terra ridottissima, non avendo con sé, eccetto i cavalli, né animali né la massa dei palafrenieri
Samnitium exercitus, velut haud ulla mora pugnae futura esset, aciem instruit; deinde, postquam nemo obuius ibat, infestis signis ad castra hostium succedit

Ibi ut militem in uallo uidit missique ab omni parte exploratum quam in exiguum orbem contracta castra essent -- paucitatem inde hostium colligentes -- rettulerunt, fremere omnis acies complendas esse fossas scindendumque uallum et in castra inrumpendum; transactumque ea temeritate bellum foret, ni duces continuissent impetum militum
I Sanniti, convinti che la battaglia sarebbe iniziata di lì a poco, si schierarono in ordine di battaglia Poi, dato che nessuno andava loro incontro, avanzarono minacciosi verso l'accampamento nemico

Quando videro i soldati sulla palizzata e i ricognitori inviati a perlustrare i lati dell'accampamento tornarono riferendone le modeste dimensioni - di qui si deduceva l'esiguo numero dei nemici -, l'intero esercito cominciò a mormorare impaziente che si doveva riempire il fossato, schiantare la palizzata e irrompere nell'accampamento Un gesto tanto audace avrebbe posto fine alla guerra sul nascere, se i comandanti non avessero trattenuto l'animosità dei soldati
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Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 26; 41-51

Ceterum, quia multitudo sua commeatibus grauis et prius sedendo ad Suessulam et tum certaminis mora haud procul ab rerum omnium inopia esset, placuit, dum inclusus paueret hostis, frumentatum per agros militem duci: interim quieto Romano, qui expeditus quantum umeris inter arma geri posset frumenti secum attulisset, defutura omnia

Consul palatos per agros cum uidisset hostes, stationes infrequentes relictas, paucis milites adhortatus ad castra oppugnanda ducit
Ma poi, dato che era gravoso rifornire qvella massa di effettivi e visto che, causa prima il lungo periodo di inoperosità trascorso sotto le mura di Suessula e poi il ritardo con cui le operazioni erano incominciate, la truppa aveva ormai pressoché bisogno di tutto, si decise di inviare dei soldati a rifornirsi di frumento nei campi, mentre il nemico, impaurito, restava barricato nell'accampamento Nel frattempo i Romani, rimanendo inoperosi, si sarebbero trovati nella stessa situazione di necessità generale, perché si erano presentati provvisti di un equipaggiamento leggero, con il solo frumento che erano stati in grado di trasportare insieme alle armi

Vedendo i nemici disseminati per le campagne e i loro posti di guardia sguarniti, il console rivolse qualche parola di incoraggiamento ai suoi uomini e li guidò all'assalto dell'accampamento
Quae cum primo clamore atque impetu cepisset, pluribus hostium in tentoriis suis quam in portis ualloque caesis signa captiua in unum locum conferri iussit; relictisque duabus legionibus custodiae et praesidii causa, graui edicto monitis ut, donec ipse reuertisset, praeda abstinerent, profectus agmine instructo, cum praemissus eques velut indagine dissipatos Samnites ageret, caedem ingentem fecit Nam neque quo signo coirent inter se neque utrum castra peterent an longiorem intenderent fugam, territis constare poterat; tantumque fugae ac formidinis fuit, ut ad quadraginta milia scutorum- nequaquam tot caesis -- et signa militaria cum iis quae in castris capta erant ad centum septuaginta ad consulem deferrentur

Tum in castra hostium reditum ibique omnis praeda militi data
Catturatolo alla prima carica, dopo aver ucciso più uomini dentro le rispettive tende che davanti alle porte e sulla palizzata, ordinò di ammassare le insegne nemiche in un unico punto Lasciate due legioni con il cómpito di vigilare e presidiare il campo e ammoniti severamente gli uomini di astenersi dalle razzie di bottino almeno finché non fosse ritornato, partì con l'esercito schierato in ordine di battaglia Poi, dopo aver mandato avanti la cavalleria ad accerchiare i Sanniti dispersi, come in una battuta di caccia, ne massacrò un numero enorme, perché i nemici, in preda al panico, non trovarono un'insegna sotto cui raccogliersi e non capivano se avessero dovuto rifugiarsi nell'accampamento oppure scegliere di fuggire verso qualche località più lontana L'ansia della fuga e il terrore furono così grandi che i Romani consegnarono al console circa quarantamila scudi - ma le vittime furono molto meno numerose - e centosettanta insegne militari, tra le quali c'erano anche qvelle catturate all'interno dell'accampamento

Ai soldati vincitori tornati al campo venne concesso l'intero bottino
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[38] Huius certaminis fortuna et Faliscos, cum in indutiis essent, foedus petere ab senatu coegit et Latinos iam exercitibus comparatis ab Romano in Paelignum vertit bellum

Neque ita rei gestae fama Italiae se finibus tenuit sed Carthaginienses quoque legatos gratulatum Romam misere cum coronae aureae dono, quae in Capitolio in Iouis cella poneretur; fuit pondo viginti quinque

Consules ambo de Samnitibus triumpharunt sequente Decio insigni cum laude donisque, cum incondito militari ioco haud minus tribuni celebre nomen quam consulum esset

Campanorum deinde Suessulanorumque auditae legationes, precantibusque datum ut praesidium eo in hiberna mitteretur, quo Samnitium excursiones arcerentur
38 L'esito favorevole di qvella guerra indusse non solo i Falisci, con i quali era in atto una tregua, a chiedere un trattato al senato, ma spinse anche i Latini, le cui truppe erano già pronte alla battaglia, a spostare il loro attacco dai Romani contro i Peligni

La fama di questo trionfo non rimase confinata alla sola Italia: anche i Cartaginesi inviarono degli ambasciatori per congratularsi coi Romani e per offrire loro in dono una corona d'oro del peso di venticinque libbre da collocare nella cella del tempio di Giove sul Campidoglio

A entrambi i consoli venne accordato il trionfo sui Sanniti e dietro di loro nella sfilata veniva Decio, coperto di decorazioni e onusto di gloria: i soldati, nei loro rozzi cori, ne citarono il nome un numero non inferiore di volte rispetto a qvello del console

In séguito vennero ascoltate le delegazioni dei Campani e degli abitanti di Suessula: la loro richiesta, accolta positivamente da Roma, era di ottenere una guarnigione armata che potesse stare con loro per la durata dell'inverno al fine di proteggerli da eventuali incursioni dei Sanniti
Iam tum minime salubris militari disciplinae Capua instrumento omnium uoluptatium delenitos militum animos auertit a memoria patriae, inibanturque consilia in hibernis eodem scelere adimendae Campanis Capuae per quod illi eam antiquis cultoribus ademissent: neque immerito suum ipsorum exemplum in eos versurum; cur autem potius Campani agrum Italiae uberrimum, dignam agro urbem, qui nec se nec sua tutari possent, quam victor exercitus haberet qui suo sudore ac sanguine inde Samnites depulisset

An aequum esse dediticios suos illa fertilitate atque amoenitate perfrui, se militando fessos in pestilenti atque arido circa urbem solo luctari aut in urbe insidentem labem crescentis in dies fenoris pati
Già allora Capua non era affatto un luogo ideale per la disciplina militare: centro di ogni piacevole attrattiva, esercitò sugli animi dei soldati un'influenza tale da indurli, mentre erano negli accampamenti invernali, a progettare di togliere Capua ai Campani, con qvella stessa scelleratezza con cui questi l'avevano strappata ai suoi antichi abitanti: pensavano che non sarebbe stato ingiusto rivolgere contro di loro l'esempio dato

E poi, perché mai la terra più fertile d'Italia e una città degna di qvella terra dovevano restare in mano ai Campani che non erano in grado di proteggere né se stessi né i loro possedimenti, invece di passare a un esercito vincitore che col suo sangue e il suo sudore aveva scacciato di lì i Sanniti
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Haec agitata occultis coniurationibus necdum uolgata in omnes consilia invenit nouus consul C Marcius Rutulus, cui Campania sorte provincia evenerat, Q Servilio collega ad urbem relicto

Itaque cum omnia ea, sicut gesta erant, per tribunos comperta haberet, et aetate et usu doctus quippe qui iam quartum consul esset dictatorque et censor fuisset, optimum ratus differendo spem quandocumque vellent consilii exsequendi militarem impetum frustrari, rumorem dissipat in iisdem oppidis et anno post praesidia hibernatura -- diuisa enim erant per Campaniae urbes manauerantque a Capua consilia in exercitum omnem
O era forse giusto che chi si era consegnato a Roma godesse di tutta qvella bellezza e di qvella fertilità, mentre loro, esausti per le continue campagne, lottavano in una terra arida e malsana intorno a Roma, oppure dovevano sopportare il peso dell'usura che attanagliava la città e che cresceva giorno dopo giorno

Questi progetti, discussi in riunioni segrete e non ancora comunicati al resto della truppa, furono scoperti dal nuovo console Gaio Marcio Rutulo, cui la sorte aveva affidato il cómpito di occuparsi della Campania, mentre il collega Quinto Servilio era rimasto a Roma Perciò, venuto a conoscenza, tramite i tribuni, dell'esatto svolgimento dei fatti, assennato com'era per l'età avanzata e le passate esperienze (era qvello il suo quarto consolato, dopo una dittatura e una censura), pensò che la cosa migliore fosse placare l'irruenza di quei giovani, incoraggiandone la speranza di poter realizzare il loro piano in qualunque momento avessero voluto Perciò fece diffondere la voce che anche l'anno successivo le guarnigioni armate avrebbero trascorso l'inverno nelle stesse città (le truppe infatti erano state distribuite tra le varie città della Campania, e da Capua i progetti di occupazione si erano diffusi in tutto l'esercito)
Eo laxamento cogitationibus dato quieuit in praesentia seditio

[39] Consul educto in aestiua milite, dum quietos Samnites habebat, exercitum purgare missionibus turbulentorum hominum instituit, aliis emerita dicendo stipendia esse, alios graues iam aetate aut viribus parum ualidos; auidam in commeatus mittebantur, singuli primo, deinde et cohortes quaedam, quia procul ab domo ac rebus suis hibernassent; per speciem etiam militarium usuum, cum alii alio mitterentur, magna pars ablegati

Quam multitudinem consul alter Romae praetorque alias ex aliis fingendo moras retinebat
Questo provvedimento appagò i congiurati, facendo sì che la rivolta rimanesse al momento allo stato di idea

39 Condotti i suoi uomini nell'accampamento estivo, il console - visto che i Sanniti si mantenevano tranquilli - decise di epurare i ranghi dell'esercito allontanando gli elementi più turbolenti: di alcuni disse che avevano concluso il periodo di ferma, di altri sostenne che si trattava di soggetti ormai troppo avanti con gli anni oppure non sufficientemente forti Alcuni uomini vennero inviati in licenza: in un primo tempo vennero fatti partire alla spicciolata, poi fu la volta di intere coorti, allontanate col pretesto che avevano trascorso l'inverno lontano dalla loro case e dai loro interessi

Buona parte venne congedata con il pretesto di impieghi militari: furono inviati chi in una zona, chi in un'altra
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Et primo quidem ignari ludificationis minime inuiti domos reuisebant; postquam neque reuerti ad signa primos nec ferme alium quam qui in Campania hibernassent praecipueque ex his seditionis auctores mitti uiderunt, primum admiratio, deinde haud dubius timor incessit animos consilia sua emanasse: iam quaestiones, iam indicia, iam occulta singulorum supplicia impotensque et crudele consulum ac patrum in se regnum passuros

Haec qui in castris erant occultis sermonibus serunt, neruos coniurationis electos arte consulis cernentes
L'altro console e il pretore trattennero a Roma tutta questa massa di soldati, spiegando la manovra con una serie di motivazioni sempre nuove E sulle prime, non nutrendo alcun sospetto, i congedati non erano affatto dispiaciuti all'idea di rivedere le loro case Ma poi, quando si resero conto che i primi di loro ad esser stati allontanati non facevano più ritorno ai reparti e che gli unici a risultare congedati erano quanti avevano svernato in Campania e, tra di essi, in particolar modo qvelli che avevano fomentato la rivolta, sulle prime si meravigliarono, e poi iniziarono a temere senza più margini di dubbio che i loro piani fossero stati scoperti Presto ci sarebbero state inchieste, sarebbero iniziate le delazioni e li avrebbero puniti in segreto uno per uno, costringendoli a provare sulla loro pelle il crudele dispotismo dei consoli e dei patrizi

Erano questi i discorsi che facevano in segreto i soldati rimasti nell'accampamento, comprendendo che l'abilità del console aveva stroncato l'anima della congiura
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