Gellio, Notti attiche: Liber 12, 12-13

Gellio, Notti attiche: Liber 12, 12-13

Latino: dall'autore Gellio, opera Notti attiche parte Liber 12, 12-13

[XII] Faceta responsio M [XII] Arguta risposta di M
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Ciceronis amolientis a se crimen manifesti mendacii Cicerone che allontana da sé la colpa di un'evidente bugia
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[I] Haec quoque disciplina rhetorica est callide et cum astu res criminosas citra periculum confiteri, ut, si obiectum sit turpe aliquid, quod negari non queat, responsione ioculari eludas et rem facias risu magis dignam quam crimine, sicut fecisse Ciceronem scriptum est, cum id, quod infitiari non poterat, urbano facetoque dicto diluit [I] Anche questa è astutamente una disciplina retorica ed ammettere i crimini con arguzia senza pericolo, cosicché, se sia obiettato qualcosa di turpe, che non possa essere negato, l'eludi con una risposta scherzosa e rendi la cosa più meritevole di riso che di colpa, come fu scritto aver fatto Cicerone, quando nascose ciò che non poteva essere negato con una frase cortese ed arguta
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[II] Nam cum emere vellet in Palatio domum et pecuniam in praesens non haberet, a P [II] Infatti volendo comprare una casa sul Palatino e non avendo al momento denaro, prese da P
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Sulla, qui tum reus erat, mutua sestertium viciens tacita accepit Silla, che allora era accusato, un prestito sereto di due milioni di sesterzi
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[III] Ea res tamen, priusquam emeret, prodita est et in vulgus exivit, obiectumque ei est, quod pecuniam domus emendae causa a reo accepisset [III] Ma questa cosa, prima che comprasse, fu risaputa e si diffuse fra il popolo, e gli fu obiettato, che aveva accettato il denaro per l'acquisto della casa da un reo
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[IV] Tum Cicero inopinata obprobratione permotus accepisse se negavit ac domum quoque se empturum negavit atque "adeo" inquit "verum sit accepisse me pecuniam, si domum emero" [IV] Allora Cicerone colpito dall'inatteso rimprovero negò di aver ricevuto ed anche che avrebbe comprato una casa e disse "sia pur vero che io ho preso il denaro, se comprerò la casa"
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Sed cum postea emisset et hoc mendacium in senatu ei ab inimicis obiceretur, risit satis atque inter ridendum: "akoinonoetoi" inquit "homines estis, cum ignoratis prudentis et cauti patrisfamilias esse, quod emere velit, empturum sese negare propter competitores emptionis" Ma avendo poi comprato ed essendogli rinfacciata in senato dagli avversari questa bugia, rise alquanto e fra lo scherzoso disse: "Siete uomini senza senso comune, perché ignorate essere proprio di un padre di famiglia prudente e cauto, negare di voler comprare a causa dei concorrenti dell'acquisto"
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[XIII] "Intra Kalendas" cum dicitur, quid significet, utrum "ante Kalendas" an "Kalendis" an utrumque; atque inibi, quid sit in oratione M [XIII] Quando si dice "entro le Calende", cosa significhi, se "prima delle Calende" o "alle Calende" o entrambe; e pure, cosa significhi nell'orazione di M
Tulli "intra oceanum" et "intra montem Taurum" et in quadam epistula "intra modum" Tullio "entro l'oceano" e "entro il monte Tauro" e in una certa lettera "entro misura"
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Agostino, Le Confessioni: Libro 06
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Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 23, Paragrafi 154-166
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Catullo, Carmi: Furi et Aureli
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