Properzio, Elegie: Libro II, Elegia XXIV

Properzio, Elegie: Libro II, Elegia XXIV

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro II, Elegia XXIV

#Propertius #elegiae
'TV loqueris, cum sis iam noto fabula libro et tua sit toto Cynthia lecta foro "Tu parli, pur essendo già la favola per un noto libro e la tua Cinzia sia letta in tutto il foro
' cui non his verbis aspergat tempora sudor " A chi il sudore non bagnerebbe le tempie a queste parole
aut pudor ingenuus, aut reticendus amor quod si tam facilis spiraret Cynthia nobis,[5] non ego nequitiae dicerer esse caput, nec sic per totam infamis traducerer urbem, urerer et quamvis, nomine verba darem O l'ingenuo pudore, o l'amore deve celare ciò se Cinzia così tanto compiacente ci ispira, [5] non si direbbe che io sia un vertice di cattiveria,né sarei condotto come infame per tutta la città, e sebbene arda, ingannerei sul nome
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro III, Elegia III

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro III, Elegia III

quare ne tibi sit mirum me quaerere vilis: parcius infamant: num tibi causa levis Perciò non ti sia strano che io cerchi le spregevoli: infamano meno: per te forse poca cosa
[10] et modo pavonis caudae flabella superbae et manibus dura frigus habere pila, et cupit iratum talos me poscere eburnos, quaeque nitent Sacra vilia dona Via [10] E ora le penne della superba coda del pavone e una dura sfera per trattenere il freddo con le mani, e vuole che io pur irato chieda dadi d'avorio, ogni dono vile in mostra sulla Via Sacra
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro 01, Elegia 11

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro 01, Elegia 11

a peream, si me ista movent dispendia, sed me[15] fallaci dominae iam pudet esse iocum Ah, che io muoia, se queste spese mi agitano, ma ormai mi[15] vergogno di essere il gioco di una padrona bugiarda
HOC erat in primis quod me gaudere iubebas Era questo ciò che mi ordinavi per prima cosa di godere
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro II, Elegia XIX

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro II, Elegia XIX

tam te formosam non pudet esse levem Tanto bella non ti vergogni di essere leggera
una aut altera nox nondum est in amore peracta, et dicor lecto iam gravis esse tuo Non è ancora trascorsa una e un'altra notte d'amore, e sento dire già che sono indesiderato nel tuo letto
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro II, Elegia IX

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro II, Elegia IX

[20] me modo laudabas et carmina nostra legebas: ille tuus pennas tam cito vertit amor [20] Poco fa mi lodavi e leggevi le nostre poesie: quel tuo amore volge le ali così velocemente
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro 01, Elegia 14

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro 01, Elegia 14

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia IV

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro IV, Elegia IV

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia VIII

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro IV, Elegia VIII

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro I, Elegia XX

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro I, Elegia XX

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro III, Elegia VIII

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro III, Elegia VIII