Virgilio, Eneide: Libro 11 - ADDIO A PALLANTE

Virgilio, Eneide: Libro 11 - ADDIO A PALLANTE

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 11 - ADDIO A PALLANTE

Haec ubi deflevit, tolli miserabile corpus imperat, et toto lectos ex agmine mittit mille viros qui supremum comitentur honorem intersintque patris lacrimis, solacia luctus exigua ingentis, misero sed debita patri Come ebbe pianto così, ordina che si prenda il miserevole corpo, e manda mille uomini scelti da tutto l'esercito che accompagnino l'estrema cerimonia a partecipino alle lacrime del padre, piccolo sollievo d'un enorme lutto, ma dovuto al misero padre
haud segnes alii cratis et molle feretrum arbuteis texunt virgis et vimine querno exstructosque toros obtentu frondis inumbrant Altri non lenti con graticci intessono un morbido feretro con rami di corbezzolo e ombreggiano di riparo di fronda i giacigli fatti di vinco di quercia
hic iuvenem agresti sublimem stramine ponunt: qualem virgineo demessum pollice florem seu mollis violae seu languentis hyacinthi, cui neque fulgor adhuc nec dum sua forma recessit, non iam mater alit tellus virisque ministrat Qui pongonoil giovane alto su erba di campo: quale fiore colto da dita virgineesia ditenera viola o di languido giacinto, mentre non ancora gli sfuggì lo splendore ne la sua bellezza, ma non più la madre terra lo nutre e gli porge le forze
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tum geminas vestis auroque ostroque rigentis extulit Aeneas, quas illi laeta laborum ipsa suis quondam manibus Sidonia Dido fecerat et tenui telas discreverat auro Poi Enea prese due vesti resistenti d'oro e d'argento, che per lui lieta delle fatichela stessa sidonia Didone un tempo aveva fatto con le sue mani ed aveva cosparso le tele d'oro sottile
harum unam iuveni supremum maestus honorem induit arsurasque comas obnubit amictu, multaque praeterea Laurentis praemia pugnae aggerat et longo praedam iubet ordine duci; addit equos et tela quibus spoliaverat hostem Con una di queste, ultimo omaggio, mesto rivesteil giovane e copre con un velo i capelli destinati a bruciare, inoltre raduna molti premi della battaglia laurente ed ordina che in lunga fila si porti il bottino; aggiunge cavalli ed armi di cui aveva spogliato il nemico
vinxerat et post terga manus, quos mitteret umbris inferias, caeso sparsurus sanguine flammas, indutosque iubet truncos hostilibus armis ipsos ferre duces inimicaque nomina figi Quelli da inviare alle ombre come offerte, ne aveva legato anche le mani dietro la schiena, per aspergere di sangue sacrificato le fiamme, ccomanda che gli stessi capi portino tronchi rivestiti di armi ostili e vi siano scolpiti i nomi nemici
ducitur infelix aevo confectus Acoetes, pectora nunc foedans pugnis, nunc unguibus ora, chiasmsternitur et toto proiectus corpore terrae; ducunt et Rutulo perfusos sanguine currus Si trascina abbattuto dall'età il misero Acete, ora rovinando il petto con pugni, ora con le unghie il volto,si rovescia anche con tutto il corpo, disteso per terra; recano pure i cocchi cosparsi di sangue rutulo
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post bellator equus positis insignibus Aethon it lacrimans guttisque umectat grandibus ora Dietro Etone il cavalo guerriero deposte le insegneva piangendo e con grosse gocce inumidisce il muso
hastam alii galeamque ferunt, nam cetera Turnus victor habet Altri portanol'elmo e l'asta, perché il resto ce l'ha Turno il vincitore
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tum maesta phalanx Teucrique sequuntur Tyrrhenique omnes et versis Arcades armis Poi l'angosciata falange ed i Teucri seguono e tutti i Tirreni e gli Arcadi con le armi volte in giù
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