Virgilio, Eneide: Libro 09 - LA STRAGE NOTTURNA

Virgilio, Eneide: Libro 09 - LA STRAGE NOTTURNA

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 09 - LA STRAGE NOTTURNA

Egressi superant fossas noctisque per umbram castra inimica petunt, multis tamen ante futuri exitio Usciti superano i fossati e per l'ombra della notte si dirigono all'accampamenot nemico, tuttavia prima destinati ad essere di rovina per molti
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Virgilio, Eneide: Libro 02 - CREUSA SCOMPARE

passim somno vinoque per herbam corpora fusa vident, arrectos litore currus, inter lora rotasque viros, simul arma iacere, vina simul Qua e là nell'erba vedono giacere corpi vinti dal sonno e dal vino, cocchi alzati sul lido, uomini tra redini e ruote, insieme armi, vini insieme
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Virgilio, Eneide: Libro 06 - I CAMPI ELISI

prior Hyrtacides sic ore locutus: 'Euryale, audendum dextra: nunc ipsa vocat res Per primo l'Irtacide così parlando con la bocca: Euriale, bisogna osare con la destra: ora la realtà stessa chiama
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Virgilio, Eneide: Libro 01 - VENERE ED ENEA

hac iter est Di qua è la strada
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Virgilio, Eneide: Libro 12 - LA REGINA AMATA E TURNO

tu, ne qua manus se attollere nobis a tergo possit, custodi et consule longe; haec ego vasta dabo et lato te limite ducam Tu, perché un manipolo non possa alzarsi per noi alle spalle, sta' in guardia e da lontano fa' attenzione; io darò queste rovine e ti guiderò per largo sentiero
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Virgilio, Eneide: Libro 04 - RITI SEGRETI E MAGIA

' sic memorat vocemque premit, simul ense superbum Rhamnetem adgreditur, qui forte tapetibus altis exstructus toto proflabat pectore somnum, rex idem et regi Turno gratissimus augur, sed non augurio potuit depellere pestem Così commenta ed abbassa la voce, insieme assale con la spada il superbo Ramnete, che allora sdraiato su alti tappeti da tutto il petto soffiava il sonno, re lui stesso e graditissimo augure del re Turno, ma con l'augurio non potè allontanare la rovina
tris iuxta famulos temere inter tela iacentis armigerumque Remi premit aurigamque sub ipsis nactus equis ferroque secat pendentia colla Vicino tre servitori giacenti fortuitamente tra le armi, sopprime l'armigero di Remo e raggiunto l'auriga sotto gli stessi cavalli taglia col ferro i colli pendenti
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tum caput ipsi aufert domino truncumque relinquit sanguine singultantem; atro tepefacta cruore terra torique madent Poi toglie allo stesso padrone la testa e lascia il troncosinghiozzante di sangue; la terra intiepidita dalla nera strage ed i giacigli s'inzuppano
nec non Lamyrumque Lamumque et iuvenem Serranum, illa qui plurima nocte luserat, insignis facie, multoque iacebat membra deo victus ; felix, si protinus illum aequasset nocti ludum in lucemque tulisset: impastus ceu plena leo per ovilia turbans suadet enim vesana fames manditque trahitque molle pecus mutumque metu, fremit ore cruento Ancora Lamiro,Lamo ed il giovane Serrano, che in quella notte aveva giocato Moltissimo, bello d'aspetto, e giaceva vinto le membra da molto dio; fortunato continuamente avesse eguagliato quel gioco alla notte e l'avesse protratto fino alla luce: come un leone digiuno terrorizzando per i pieni oviliinfatti lo sprona una pazza fame e sbrana e strascina il tenero gregge e muto di paura, rugge con la bocca sanguinante
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nec minor Euryali caedes; incensus et ipse perfurit ac multam in medio sine nomine plebem, Fadumque Herbesumque subit Rhoetumque Abarimque ignaros; Rhoetum vigilantem et cuncta videntem, sed magnum metuens se post cratera tegebat Non minore la strage di Eurialo; eccitato anche lui impazza e (uccide) molta plebe nel mezzo senza nome, e Fado ed Erbeso affronta e Reto ed Abari, ignari; Reto che vegliava e vedeva tutto, ma temendo si copriva dietro un grande cratere