Terenzio, Adelphoe: Prologus

Terenzio, Adelphoe: Prologus

Latino: dall'autore Terenzio, opera Adelphoe parte Prologus

Postquam poeta sensit scripturam suam ab iniquis observari, et advorsarios rapere in peiorem partem quam acturi sumus, indicio de se ipse erit, vos eritis iudices laudin an vitio duci factum oporteat Il poeta ha capito che quel che scrive viene scrutato da gente prevenuta e che i suoi nemici mettono in cattiva luce la commedia che sta per rappresentare; perciò sarà egli stesso ad accusarsi e voi giudicherete se quel che ha fatto debba essere lodato o biasimato
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[5] Synapothnescontes Diphili comoedias est; eam Commorientis Plautus fecit fabulam [5] Difilo ha composto i Sunapotueskontes: Plauto ne ha cavato i Commorientes
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in Graeca adulescens est qui lenoni eripit meretricem in prima fabula Nella commedia greca, nella prima scena, c'è un giovane che strappa via una prostituta a un ruffiano
eum Plautus locum reliquit integrum, eum hic locum sumpsit sibi [10] in Adelphos, verbum de verbo expressum extulit Plauto questo brano lo ha tralasciato integralmente, [10] e proprio questo brano il nostro poeta ha utilizzato negli Adelphoe, riproducendolo alla lettera
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eam nos acturi sumus novam Stiamo appunto per rappresentare questa novità
pernoscite furtumne factum existumetis an locum reprehensum qui praeteritus neglegentia est Valutate se si tratta di un furto o della ripresa di quel che era stato deliberatamente tralasciato
nam quod isti dicunt malevoli, homines nobiles [15] hunc adiutare adsidueque una scribere, quod illi maledictum vehemens esse existumant, eam laudem hic duxit maxumam quom illis placet qui vobis univorsis et populo placent, quorum opera in bello in otio in negotio [20] suo quisque tempore usus est sine superbia Se poi le malelingue affermano che ci sono dei [15] nobili che collaborano abitualmente col poeta e compongono insieme con lui, quella che essi ritengono un'accusa formidabile, egli la ritiene la più grande delle lodi, visto che gode del favore di coloro che godono del favore di voi tutti e del popolo e che della loro opera ciascuno si è avvalso [20] in guerra, in pace, in affari al momento opportuno senza umiliazioni
dehinc ne exspectetis argumentum fabulae; senes qui primi venient partem aperient, in agendo partem ostendent Non vi attendete adesso che vi esponga l'argomento della commedia; a introdurlo in parte ci penseranno i vecchi che compariranno in scena per primi, e in parte ve lo faranno capire con le loro azioni
facite aequanimitas poetae ad scribendum augeat industriam Fate in modo che il vostro giudizio sereno accresca nel poeta il desiderio di scrivere
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