Moltiplicazione dei pani e dei pesci - Santi di Tito

Moltiplicazione dei pani e dei pesci - Santi di Tito

Tutti i vangeli ricordano questo episodio miracoloso anche se riguardo alle cifre della moltiplicazione e alla quantità dei Miracoli esiste una certa discrepanza: Luca e Giovanni parlano di una sola moltiplicazione, mentre Matteo e Marco ne ricordano 2, distinguendole solo per il numero delle persone sfamate e la quantità di pane inizialmente presenti

Nella tradizione figurativa, salvo rare eccezione, non esiste alcuna distinzione tra i due eventi miracolistici, raffigurati sempre secondo l'unica formula visiva. In questo caso è possibile stabilire la fonte precisa usata dal pittore toscano Santi di Tito per via della presenza del ragazzo con in mano due pesci, in quanto questo particolare è ricordato solo Dal Vangelo di Giovanni. 

Dopo aver ordinato agli apostoli di far sedere dai 5.000 persone radunate in quel luogo, Cristo benedisse i cinque pani d'orzo e i due pesci messi a sua disposizione e li fece distribuire a coloro che si erano seduti, riuscendo a saziare tutti. L'atto del sedersi acquista in questo dipinto una speciale importanza, tanto che addirittura il pittore, in accordo con la tendenza manieristica, sposta in secondo piano il soggetto principale, riserva il primo piano agli apostoli che si prodigano a fare eseguire l'ordine impartito loro da Gesù. In modo quasi caricaturale i gesti degli Apostoli sono reiterati da un bambino nei confronti di un cagnolino in primo piano. 

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