Pieter Jansz Saenredam viaggiò a lungo nei paesi bassi e realizzò accurati disegni che documentavano gli interni di diversi edifici di culto. La chiesa di san Bavone, dove l'artista venne sepolto dopo la morte, è una di quelle che l'artista dipinse più spesso. Il pittore eseguiva dei disegni in loco e poi le riproduceva in studio, con grande accuratezza matematica, in scala. Spesso i dipinti veri e propri venivano realizzati anni dopo l'esecuzione dei disegni preparatori. Sebbene le sue opere fossero molto verosimili, talvolta allungava la prospettiva.
Nell'interno della chiesa di San Bavone, l'ampio angolo dello stallo del coro e l'altezza della cupola sono maggiori di quelli che l'occhio potrebbe percepire da un singolo punto di osservazione. Le pareti imbiancate a calce e inondate di luce sono un invito alla riflessione e alla contemplazione, e la dimensione delle persone è studiata per enfatizzare la grandezza dell'edificio.










