Virgilio, Eneide: Libro 04 - ORDINI DI GIOVE AD ENEA

Virgilio, Eneide: Libro 04 - ORDINI DI GIOVE AD ENEA

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 04 - ORDINI DI GIOVE AD ENEA

#Virgil #aeneid
Talibus orantem dictis arasque tenentem audiit Omnipotens, oculosque ad moenia torsit regia et oblitos famae melioris amantis Lo sentì che pregava con tali parole e tenendo gli altari l'Onnipotente, storse gli occhi alle mura regali ed agli amanti dimentichi di fama migliore
tum sic Mercurium adloquitur ac talia mandat: 'vade age, nate, voca Zephyros et labere pennis Dardaniumque ducem, Tyria Karthagine qui nunc exspectat fatisque datas non respicit urbes, adloquere et celeris defer mea dicta per auras Allora così parla a Mercurio e questo gli affida:Su, va', figlio, chiama gli Zefiri e scendi a voloe parla al capo dardanio, che ora aspetta nella tiria Cartagine e non guarda alle città concesse dai fati e riferisci veloce le mie parole nel cielo
non illum nobis genetrix pulcherrima talem promisit Graiumque ideo bis vindicat armis; sed fore qui gravidam imperiis belloque frementem Italiam regeret, genus alto a sanguine Teucri proderet, ac totum sub leges mitteret orbem Non ce lo promise tale la bellissima madre e lo protegge perciò due volte dall'armi dei Grai; ma che guidasse l'Italia gravida di potenze e fremente di guerra, che propagasse la stirpe dal grande sangue di Teucro e mettesse sotto leggi il mondo intero
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Virgilio, Eneide: Libro 07 - LA PARTENZA DA GAETA

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si nulla accendit tantarum gloria rerum nec super ipse sua molitur laude laborem, Ascanione pater Romanas invidet arces Se nessuna gloriadi sì grandi imprese lo accendené lui si smuove all'impegno per il suo onore,come padre invidia forse ad Ascanio le rocche romane
quid struit Che combina
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aut qua spe inimica in gente moratur nec prolem Ausoniam et Lauinia respicit arva O con quale mira si ferma tra gente nemica e non guarda alla prole ausonia ed ai campi di Lavinio
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haec summa est, hic nostri nuntius esto Questa è la conclusione, questo sia il nostro avviso
' Dixerat Aveva sentenziato
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ille patris magni parere parabat imperio; et primum pedibus talaria nectit aurea, quae sublimem alis sive aequora supra seu terram rapido pariter cum flamine portant Egli si preparava ad ubidire all'ordine del gran padre; e prima si allaccia i calzari d'oro ai piedi, che lo portano altissimo con le ali sia sopra le acque e la terra ugualmente con veloce soffio
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