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Seneca, De Ira 01: 05; 01-03

Seneca, De Ira 01: 05; 01-03

Latino: dall'autore Seneca, opera De Ira 01 parte 05; 01-03

[I] [1] Quid esset ira quaesitum est, an in ullum aliud animal quam in hominem caderet, quo ab iracundia distaret, quot eius species essent: nunc quaeramus an ira secundum naturam sit et an utilis atque ex aliqua parte retinenda [I] [1] Estato chiesto che cosa sia lira, se sia tipica di qualche altro animale diverso dalluomo, in che cosa differisca dalliracondia, quanti siano i suoi tipi: vediamo ora se lira abbia fondamento naturale e se sia utile e debba perciò in qualche misura essere conservata
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[2] An secundum naturam sit manifestum erit, si hominem inspexerimus [2] Esaminando luomo si vedrà chiaramente se abbia fondamento naturale
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Homo in adiutorium mutuum genitus est, ira in exitium; hic congregari vult, illa discedere, hic prodesse, illa nocere, hic etiam ignotis succurrere, illa etiam carissimos petere; hic aliorum commodis vel inpendere se paratus est, illa in periculum, dummodo deducat, descendere Luomo è nato per darsi reciproco aiuto, lira mira alla rovina; egli vuole vivere in comunità, essa starsene isolata, luno giovare, altra giovare, luno portare aiuto anche agli sconosciuti, laltra aggredire persino le persone più care, luno è pronto addirittura a sacrificarsi per il bene altrui, laltra è pronta ascendere in campo, pur di trascinare giù altri
[3] Quis ergo magis naturam rerum ignorat quam qui optimo eius operi et emendatissimo hoc ferum ac perniciosum vitium adsignat [3] Pertanto chi ignora la natura più di colui che assegna alla sua creatura migliore e più perfetta questo difetto feroce e rovinoso
Ira, ut diximus, avida poenae est, cuius cupidinem inesse pacatissimo hominis pectori minime secundum eius naturam est Lira, come abbiamo detto, è bramosa di punire, e non è affatto conforme alla natura delluomo che una tal brama egli nutra nel suo cuore mansueto
Beneficiis enim humana vita constat et concordia, nec terrore sed mutuo amore in foedus auxiliumque commune constringitur La vita delluomo si fonda sulle buone azioni e sulla concordia, ed è spinta al patto di comune aiuto non dalla paura ma dallamore reciproco
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