Properzio, Elegie: Libro I, Elegia XVII

Properzio, Elegie: Libro I, Elegia XVII

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro I, Elegia XVII

#Propertius #elegiae
Et merito, quoniam potui fugisse puellam Giustamente, poiché sono stato capace di abbandonare l'amata
Nunc ego desertas alloquor alcyonas Ora io interrogo le solitarie alcioni
Nec mihi Cassiope solito visura carinam, Omniaque ingrato litore vota cadunt Né Cassiopea rivedrà come al solito per me la nave, e tutte le promesse cadono sul lido ingrato
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro II, Elegia VII

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro II, Elegia VII

Quin etiam absenti prosunt tibi, Cynthia, venti: [5] Aspice, quam saevas increpat aura minas Che anzi i venti ti sono favorevoli, o Cinzia, se pure assente: [5] Vedi, quali terribili minacce il soffio fa risuonare
Nullane placatae veniet fortuna procellae  Non verrà nessuna fortuna per la tempesta placata
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia IX

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro IV, Elegia IX

Haecine parva meum funus harena teget Questa piccola spiaggia coprirà la mia salma
Tu tamen in melius saevas converte querelas: Sat tibi sit poenae nox et iniqua vada Tu tuttavia cambia in meglio i crudeli lamenti: ti basti per la punizione la notte e le secche pericolose
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro 01, Elegia 09

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro 01, Elegia 09

[10] An poteris siccis mea fata reponere ocellis, Ossaque nulla tuo nostra tenere sinu  [10] Potrai con occhi asciutti accantonare il mio destino, e non tenere sul tuo grembo le mie ossa
Ah pereat, quicumque rates et vela paravit Primus et invito gurgite fecit iter Ah, perisca chiunque per primo preparò le navi e le vele e intraprese il viaggio con un gorgo ostile
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia I

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro IV, Elegia I

Nonne fuit levius dominae pervincere mores [15] (Quamvis dura, tamen rara puella fuit), Quam sic ignotis circumdata litora silvis Cernere et optatos quaerere Tyndaridas Non fu più facile vincere gli indugi dell'amata [15] (sebbene rigida, tuttavia fu una fanciulla rara), che vedere le spiagge circondate da boschi ignoti e cercare i desiderati Tindaridi
Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro II, Elegia XXXIV

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro II, Elegia XXXIV

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro 01, Elegia 06

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro 01, Elegia 06

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro IV, Elegia V

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro IV, Elegia V

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro 01, Elegia 13

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro 01, Elegia 13

Maybe you might be interested
Properzio, Elegie: Libro II, Elegia XXVIII

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro II, Elegia XXVIII