Trasmesse dalla puntura delle pulci portate dai ratti, la peste nera si diffuse rapidamente nelle affollate e insalubri città medievali. Dopo aver raggiunto l'Italia nel 1347, si propagò lungo le rotte commerciali, trasformandosi nel tempo in forme più virulente. I medici prescrivevano mazzolini di fiori profumati, complessi infusi di erbe e spezie e la fumigazione delle stanze: solo quest'ultima - uccidendo le pulci - aveva un seppur minimo effetto nel fermare l'epidemia. Chi cercava di fuggire si limitava a diffondere la malattia in nuove aree.
La peste suscitò terrore e un'ondata di misticismo ed ebbe profonde conseguenze sociali. Ci fu un enorme incremento del numero dei reati - in Inghilterra il tasso di omicidi raddoppiò - dato che la gente aveva perso la fede nei valori tradizionali. I contadini, diminuiti di numero, poterono chiedere migliori condizioni di lavoro e paghe più alte ai loro padroni feudali. Alla fine del 1350, la peste nera aveva praticamente esaurito il suo corso, ma ci furono molte ricadute; nel mondo si registrano tuttora casi sporadici.
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Ogni giorno si ammalavano a migliaia,
e morivano senza assistenza né aiuto.
Giovanni Boccaccio, dal Decamerone, 1348-1353
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Appunti: peste nera nella Guerra dei cent’anni
Abbiamo un crollo della popolazione, elemento significativo, da tenere in considerazione, da cui ha origine la peste
La peste in Europa 1346-1347
Nel 1347 il porto di Caffa sul Mar Nero subì l'assedio dei Tatari, una tribù mongola, che ne voleva scacciare la guarnigione genovese. Secondo alcune fonti, l'esercito tataro fu infettato dalla peste e il suo comandante, il khan Gani Bek, fece catapultare i corpi delle vittime all'interno della città. Ben presto anche i genovesi furono infettati, e i malati che fuggirono da Caffa su una nave portarono la peste più a ovest.
Arrivo in Italia 1347-1348
I rifugiati genovesi da Caffa, colpita dalla peste, alla fine del 1347 portarono l'epidemia in Italia. Dai porti dove le vittime sbarcarono - tra cui Venezia, che perse tre quarti degli abitanti - la peste raggiunse l'interno. Migliaia di corpi vennero ammucchiati nelle fosse comuni; a Firenze, molte famiglie di banchieri che avevano reso prospera la città dovettero chiudere i battenti.
La peste nera in Gran Bretagna 1348-1350
La peste viaggiava più lontano e più velocemente per mare, perciò la Gran Bretagna e le altre nazioni marittime furono colpite prima dei Paesi continentali del nord e dell'est Europa. Arrivò in Gran Bretagna nel luglio 1348, raggiungendo Londra sei mesi dopo. Le strade, sporche e affollate, erano un ambiente ideale per ratti e pulci. Morirono circa 40.000 persone, metà della popolazione cittadina.









