Una raccolta di lettere, cronache e testimonianze scritte nei giorni e nei mesi successivi alla morte di Raffaello, avvenuta il 6 aprile 1520. Da Gaspare da Feltro a Baldassarre Castiglione, da Vasari a Sebastiano del Piombo, emerge il cordoglio di papi, principi, artisti e umanisti, insieme alla consapevolezza della perdita di uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento.
BALDASSARRE CASTIGLIONE ALLA MADRE ALOISIA, 20 Luglio
Penso che Vostra Signoria voglia sapere come sto. Io sono sano, sto bene. Ma non mi pare più di essere a Roma, perché non vi è più il mio poveretto Raffaello: che Dio abbia quell'anima benedetta!