Il muro di Berlino come soluzione al richiamo allettante del piano Marshall

il muro di Berlino come soluzione al richiamo allettante del piano Marshall

lungo 155 km, simbolo della contrapposizione tra comunisto e capitalismo, in una città divisa tra 4 vincitori, era la disperata soluzione russa per bloccare l'esodo di massa

la Berlino del dopo guerra divisa tra in 4 nazioni la Berlino del dopo guerra divisa tra in 4 nazioni

LA MIGRAZIONE

La linea di confine, anche se ben marcata nella città, era aperta. Le infrastutture, i servizi postali, la rete metropolitana erano in condivisione quindi la gente poteva spostarsi liberamente da una parte all'altra di Berlino. Questo causò un flusso inarrestabile tanto che Berlino dell'est perdeva ogni anno circa 100.000 persone. Passavano dall'altra parte più dottori di quanti se ne laureavano in un anno e non potevano essere rimpiazzati. La migrazione era motivata dal fatto che c'erano ingenti fondi del piano Marshall da investire per far ripartire la parte occindentale.

I russi per arginare questo fenomeno, mettono sotto assedio la Berlino ovest nella speranza che gli alleati si arrendano e cedano per intero la città. Il perimetro berlinese viene completamente circolando ma americani, inglesi e francesi si organizzano e creano un ponte aereo rifornendo del necessario gli abitanti. Voli continui, ogni giorno, per mesi finchè i russi capiscono che questa strategia non porta da nessuna parte e tolgono l'assedio.

LA COSTRUZIONE DEL MURO

Fu così che nel 1961 i russi fecero l'unica cosa possibile ai loro occhi per arginare il fenomeno, costruire un muro. Il 13 agosto 1961 si cominciò con 8 km di filo spinato tra lo stupore e lo sgomento della gente che ebbe un triste risveglio. Si passava solo attraverso check point ma il muro, implicitamente fu accettato anche dagli alleati perchè riduceva conflitti sulla giurisdizione.

Durante tutto il percorso c'erano centinaia di torri di guardia, il tutto costruito dalle macerie di una Berlino devastata dal dopoguerra. I mattoni furono recuperati da  blocchi di pietra e tutto quello che era stato bombardato. Il muro venne dipinto di bianco per agevolare gli avvistamenti e nel mezzo dell'attraversamento, la sabbia veniva usata per per notare eventuali tracce lasciate da evasori.

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I TENTATIVI DI FUGA

Si costruivano anche tunnel per passare dall'altro lato ma come contromossa i russi installarono apparecchiature per il rilevamento sotteraneo di suoni. Dottori, avvocati, persone istruite, idraulici, meccanici, casalinghe e analfabeti, tutti erano pronti a rischiare la vita pur di non restare intrappolati nella Berlino dell'est. 

Quando ancora si era alla prima versione del muro, quella con il filo spinato, c'erano una schiera di appartamenti che si trovavano proprio lungo la linea di confine, cosi bastava saltare da una finestra e ti ritrovavi dall'altra parte giuridica. In uno di questi innumerevoli casi, si vede una anziana signora che nel tentativo di scappare dalla finestra, viene tirata giù dai poliziotti dell'ovest, e come nel gioco della fune, dall'altro lato, nella finestra i poliziotti dell'est provano a farla rientrare.

C'erano anche dei valichi di confine dove gli attraversamenti erano più facili e in quei punti, successivamente rinforzati, la gente tentava la fuga. Una donna corre velocemente incoraggiata dagli uomini dall'altro lato, resta impigliata nel filo spilato con la maglia, ma riesce a liberarsi e la fuga si conclude per lei positivamente.

un anziana strattonata dalla polizia dell'est e dalla polizia dell'ovest un anziana strattonata dalla polizia dell’est e dalla polizia dell’ovest
una donna resta impigliata nel filo spinato nel tentativo di scappare una donna resta impigliata nel filo spinato nel tentativo di scappare