Gli animali risalgono il letto del fiume Great Ruaha alla disperata ricerca d’acqua

gli animali risalgono il letto del fiume Great Ruaha alla disperata ricerca d’acqua

in Tanzania la siccità porta ad una continua ed incessante lotta per la sopravvivenza di tutte le specie animali

Gli erbivori risalgono il fiume Great Ruaha in secca, un branco di leoni li segue. E' composto da cinque femmine e tredici cuccioli, il branco del Sud. Un antilope d'acqua è il loro bersaglio, grazie all'alta vegetazione si mimetizzano facilmente. La preda è spacciata, appena catturata tutte le bocche da sfamare si buttano addosso per consumare ogni centimetro di carne.

La savana supplica la pioggia, i leoni adesso non mangiano da una settimana e i più piccoli, a stomaco vuoto, sono stanchi ed affamati. Fra loro c'è Junior , uno dei cuccioli in difficoltà. Qui le pioggie durano parecchi mesi ma ancora non sono arrivate. Invece troviamo caldo, aridità, polvere. La mandria di bufali marcia di notte, fanno piccole pause e subito si riparte.

Ogni animale ha il suo fabbisogno di acqua giornaliero ed è una corsa contro il tempo per cercare di soddisfarla.

  • I bufali hanno bisogno di 30 litri di acqua al giorno
  • un maschio di elefante adulto può arrivare a consumare 220 litri d'acqua
  • gli impala due litri e mezzo al giorno, in parte la recuperano dalla vegetazione verde ma non nei periodi di siccità
  • zebre hanno bisogno di dieci litri d'acqua al giorno

I leoni, deboli e stanchi, seguono i bufali nella risalita. Poco distante avvoltoi e sciacalli si contendono la carcassa di una giraffa. I leoni la trovano e anche se la carne è ormai in putrefazione, non possono permettersi di fare gli schizzinosi in questi momenti drammatici, perciò scacciano il gruppo che si era radunato attorno alla giraffa e mangiano tutto quello che possono.

Il leopardo, cacciatore notturno, è costretto in questi tempi difficili a cacciare di giorno, c'è penuria di prede. Uccide un impala, vorrebbe nasconderla sopra un albero ma è davvero pesante, non può farcela. Il trasporto è pesante e gli sciacalli lo seguono senza perderlo mai di vista. Il leopardo porta la preda dietro una radura e con le zampe le butta addosso della terra per nascondere il suo odore. La presenza degli sciacalli, attorno, lo infastidiscono parecchio, cosi finito il trasporto dell'impala, si lancia alla caccia di uno di loro, lo raggiunge e lo uccide.

I ruminanti hanno fatto di nuovo una breve sosta, i leoni decidono che è il momento di attaccare. Uno scontro diretto tra una leonessa e un bufalo sembra incerto ma presto arrivano i riforzi... altri leoni ... il bufalo è spacciato. Un gruppo di bufali torna indietro, cercando in qualche modo di aiutare il loro compagno, ma ormai non c'è niente che possano fare. Dopo pochi minuti desistono e si allontanano di nuovo. Gli elefanti, non trovando più vegetazione, cominciano a mangiare cortecce e e rami degli alberi distruggendo tutto quello che trovano a tiro. Gli impala e le zebre trovano un piccolo specchio d'acqua che può dare provvisorio giovamento, ma arriva la mandria di bufali, sono troppi, presto prosciugheranno la pozza d'acqua. L'imperativo per qualsiasi specie è avanzare a Nord fino allo sfinimento risalendo il fiume Great Ruaha. Giraffe ed elefanti per primi avanti a tutti trovano acqua ed erba fresca. Zebre e kudu  sono euforici, trasmettono a tutti le buone notizie. Seguono poi i facoceri, gli impala, bufali e per ultimi i leoni.

le giraffe cominciano ad addentare le foglie sugli alberi di acacia. Tutti gli erbivori sono rilassati. La matriarca dei leoni osserva le possibili prede, questa notte si riposeranno ma il giorno seguente dovranno per forza di cose attaccare. Attaccano il branco di bufali con la solita tattica, disperderli e nella confusione abbattere il più debole o il più isolato. Ne prendono uno, ma dopo poche ore si capisce che non è andato tutto liscio. Una delle leonesse è ferita, è superficiale, se non ci sarà infezione guarirà in pochi giorni. Junior invece, uno dei cuccioli ha il bacino rotto, è stato calpestato dalla mandria in fuga. Si muove solo con le gambe anteriori, il resto del corpo viene trascinato.

Tutti gli erbivori ripartono, riparte anche il branco delle leonesse. Junior prova a resistere ma tenere il passo è molto difficile per lui. Un fratello cerca in maniera goffa di aiutarlo ma quanta fatica. La tenacia al piccolo non gli manca e non molla, resiste ed avanza come imperativo biologico. Ma è solo questione di tempo, il finale è tristemente segnato.

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Un altra sorgente d'acqua trovata, c'è un ippopotamo che ha un disperato bisogno di tenere la pelle sempre idratata, essendo particolarmente delicata e sensibile. Non vuole condividere con la mandria quel poco d'acqua ma è solo non può fare granchè per trattenere un muro di animali assetati, deve perciò spostarsi e trovare un altra bozza d'acqua ma da queste parti non è facile. Questo doversi spostare forse segnerà la sua condanna a morte. La calura è asfisiante, non piove da sei mesi, i leoni conquistano un altra preda, stavolta è una zebra. Gli elefanti scavano pozze ai bordi del fiume in secca sperando di trovare l'acqua. Sono in persistente viaggio e possono percorrere anche 80 km al giorno.

Ottobre, le temperature sono torride, non piove da sei mesi, tutte le specie marciano a Nord risalendo il fiume in secca. La madre di Junior si avvicina per le ultime coccole, al momento il branco di leoni procedeva lentamente ma adesso non può più tenere questo ritmo, deve accelerare per recuperare la distanza che li divide dai bufali .... è un addio.

Junior, il cucciolo di leone con il bacino rotto Junior, il cucciolo di leone con il bacino rotto
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Kudu, impala, zebre mangiano quel che trovano durante il viaggio. I leoni raggiungono la  mandria mentre le pioggie sono in ritardo di un mese. Pronti alla caccia, i leoni si dispiegano e catturano una zebra. Passa qualche settimana, nel cielo arriva un fragore inconfondibile e poi eccola la tanto attesa pioggia. Quest'anno è arrivata in ritardo di due mesi, ogni anno sempre peggio, ma intanto che goduria per tutti gli animali.

Una sola settimana di pioggia fa rinascere il fiume Great Ruaha e la vegetazione tutta intorno. Per gli animali è tempo di spensieratezza. Ma .. ogni anno le pioggie diminuiscono sensibilmente e le dighe costruite dagli uomini per le riserve agricole non li aiuta. Sempre più in difficoltà e, per alcune specie fra loro, sempre più a rischio estinzione.

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