Cora e l’origine del disegno secondo Plinio

Cora e l’origine del disegno secondo Plinio

Tanti anni fa, a Corinto, viveva un vasaio di nome Butade. questi aveva una figlia chiamata Cora, innamorata di un giovane che ahimè, era in procinto di partire per una terra lontana. La notte prima di lasciarsi, la ragazza, presa da profonda malinconia, ha l'idea di tracciare il profilo dell'amato proiettato sul muro dal lume di una lampada, così da serbare un ricordo di lui in suo assenza

Tradizione vuole che da qui nacque l'arte del disegno. Cora disegna per ricordare il profilo di qualcuno che non rivedrà mai più; L'arte è una maniera per trattenere un volto, prima che sia offuscato dalle nebbie della dimenticanza. 

Il racconto di Cora è contenuto nel XXXV libro della Naturalis historia di Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), la nostra fonte principale per la storia delle Arti antiche; e come molti miti d'origine, sembra svolgersi in un'epoca leggendaria e lontanissima. In realtà secondo gli storici, è credibile che Cora sia vissuta in un periodo preciso, cioè nel VII a.C.

La suggestione dell'ombra di profilo è infatti coerente con lo stile figurativo del protocorinzio medio. Plinio ci tiene a dire che il padre di Cora è un vasaio: sulla ceramica del tempo, i volti sono di profilo e dipinti di nero, guarda caso come ombre proiettate sul muro 

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Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 07, Paragrafi 17 - 33

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 17, Paragrafi 1-10

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 08, Paragrafi 146 - 156

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 27, Paragrafi 93-101

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 30, Paragrafi 134-149

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia: Libro 26, Paragrafi 134-143