Virgilio, Eneide: Libro 07 - AMBASCIERIA AL RE LATINO

Virgilio, Eneide: Libro 07 - AMBASCIERIA AL RE LATINO

Latino: dall'autore Virgilio, opera Eneide parte Libro 07 - AMBASCIERIA AL RE LATINO

Postera cum prima lustrabat lampade terras orta dies, urbem et finis et litora gentis diversi explorant: haec fontis stagna Numici, hunc Thybrim fluvium, hic fortis habitare Latinos Quando il giorno seguente sorto illumina le terrecon la prima luce, separati esplorano la città, territorie i lidi del popolo: questi gli stagni della fonte Numica, questo il fiume Tevere, qui abitare i forti Latini
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tum satus Anchisa delectos ordine ab omni centum oratores augusta ad moenia regis ire iubet, ramis velatos Palladis omnis, donaque ferre viro pacemque exposcere Teucris Allora il figlio di Anchise comanda che cento legatiscelti da ogni ordine vadano alle auguste mura del re,tutti velati coi rami di Pallade, portino doni all'eroee chiedano pace per i Teucri
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haud mora, festinant iussi rapidisque feruntur passibus Nessun indugio, comandati s'affrettano e si recano con rapidi passi
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ipse humili designat moenia fossa moliturque locum, primasque in litore sedes castrorum in morem pinnis atque aggere cingit Egli delimita le mura con umile fossato e fortifica il luogo e le prime sedi sul lido con merli a modo di accampamento e li cinge
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iamque iter emensi turris ac tecta Latinorum ipermetr Ormai compiuto il viaggio i giovani vedevano le torri e gli alti tetti dei Latini
ardua cernebant iuvenes muroque subibant E s'avvicinavano alle mura
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ante urbem pueri et primaevo flore iuventus exercentur equis domitantque in pulvere currus, aut acris tendunt arcus aut lenta lacertis spicula contorquent, cursuque ictuque lacessunt: cum praevectus equo longaevi regis ad auris nuntius ingentis ignota in veste reportat advenisse viros Davanti alla città ragazzi e gioventù nel primo fiore si esercitano a cavallo e controllano i carri nella polvere, o tendono forti archi o lanciano flessibili frecce coi muscoli, si sfidano alla corsa ed al tiro: un araldo avanzato a cavallo riferisce alle orecchie del vecchio re che son giunti uomini alti in abiti sconosciuti
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ille intra tecta vocari imperat et solio medius consedit avito Egli ordina che sian chiamati dentro il palazzo e si siede nel mezzo del trono avito
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Tectum augustum, ingens, centum sublime columnis 5spourbe fuit summa, Laurentis regia Pici, horrendum silvis et religione parentum Palazzo augusto, enorme, alto di cento colonne, la reggia del Laurente Pico fu sulla cima della città, terribile per i boschi ed il culto degli antenati
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hic sceptra accipere et primos attollere fascis regibus omen erat; hoc illis curia templum, hae sacris sedes epulis; hic ariete caeso perpetuis soliti patres considere mensis Qui era rito augurale per i re ricevere lo scettro e prendere i primi fasci; questo tempio era per essi la curia, queste le sedi per sacri banchetti; qui, ucciso un ariete, i padri solevano sedersi a mense ininterrotte
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