Seneca, De Ira 01: 08; 01-07

Seneca, De Ira 01: 08; 01-07

Latino: dall'autore Seneca, opera De Ira 01 parte 08; 01-07

[VIII] [1] Optimum est primum inritamentum irae protinus spernere ipsisque repugnare seminibus et dare operam ne incidamus in iram [VIII] [1] La cosa migliore è disprezzare subito i primi sintomi dellira e opporci al suo stesso nascere e impegnarci a non cadere in suo possesso
Nam si coepit ferre transuersos, difficilis ad salutem recursus est, quoniam nihil rationis est ubi semel adfectus inductus est iusque illi aliquod voluntate nostra datum est: faciet de cetero quantum volet, non quantum permiseris Infatti se comincia a portarci fuori strada, è difficile il ritorno alla salvezza, poiché la ragione non ha voce una volta che la passione è entrata in noi e la nostra volontà le ha riconosciuto qualche diritto: essa farà per il resto tutto ciò che vorrà e non ciò che le permetterai
[2] In primis, inquam, finibus hostis arcendus est; nam cum intravit et portis se intulit, modum a captivis non accipit [2] Per prima cosa, dico, il nemico va arrestato al confine; infatti quando ha varcato le porte ed è entrato, non sopporta che i prigionieri gli fissino dei limiti
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Seneca, De Ira 01: 11; 01-08

Latino: dall'autore Seneca, opera De Ira 01 parte 11; 01-08

Neque enim sepositus est animus et extrinsecus speculatur adfectus, ut illos non patiatur ultra quam oportet procedere, sed in adfectum ipse mutatur ideoque non potest utilem illam uim et salutarem proditam iam infirmatamque revocare Infatti lanimo non è separato dalle passioni e non le osserva dal di fuori, sì da non permettere che esse avanzino più del giusto, ma si incarna nella passione stessa e non riesce a richiamare quella sua energia utile e salutare
[3] Non enim, ut dixi, separatas ista sedes suas diductasque habent, sed adfectus et ratio in melius peiusque mutatio animi est [3] Passione e ragione non hanno infatti, come ho detto, loro sedi separate e diverse, ma sono il cambiamento dellanimo in meglio e in peggio
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Seneca, De Ira 01: 12; 01-06

Latino: dall'autore Seneca, opera De Ira 01 parte 12; 01-06

Quomodo ergo ratio occupata et oppressa vitiis resurget, quae irae cessit Come potrà dunque risorgere la ragione che ha ceduto allira, dominata e oppressa dai vizi
aut quemadmodum ex confusione se liberabit in qua peiorum mixtura praevaluit O come potrà liberarsi da un disordine in cui la parte cattiva ha la meglio
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Seneca, De Ira 01: 09; 01-04

Latino: dall'autore Seneca, opera De Ira 01 parte 09; 01-04

[4] 'Sed quidam' inquit 'in ira se continent [4] Ma alcuni si dice riescono a controllarsi nellira
' Utrum ergo ita ut nihil faciant eorum quae ira dictat an ut aliquid Sì da non fare nessuna di quelle azioni che lira impone, o da farne qualcuna
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Seneca, De Ira 01: 15; 01-03

Latino: dall'autore Seneca, opera De Ira 01 parte 15; 01-03

Si nihil faciunt, apparet non esse ad actiones rerum necessariam iram, quam vos, quasi fortius aliquid ratione haberet, advocabatis Se non ne fanno alcuna, è chiaro che per le nostre attività non è necessaria lira, che voi invocate come se avesse una forza maggiore della ragione