Properzio, Elegie: Libro I, Elegia XX

Properzio, Elegie: Libro I, Elegia XX

Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro I, Elegia XX

#Propertius #elegiae
Hoc pro continuo te, Galle, monemus amore, (id tibi ne vacuo defluat ex animo) saepe imprudenti fortuna occurrit amanti: crudelis Minyis dixerit Ascanius Di questo ti avverto, o Gallo, per il nostro continuo affetto, (ciò non ti sfugga dall'animo spensierato),spesso la fortuna si oppone all'amante imprudente; lo può dire Ascanio che fu crudele verso i Minii
est tibi non infra speciem, non nomine dispar [5] Theiodamanteo proximus ardor Hylae: huic tu, sive leges umbrosae flumina silvae, sive Aniena tuos tinxerit unda pedes, sive Gigantea spatiabere litoris ora, sive ubicumque vago fluminis hospitio, [10] Nympharum semper cupidas defende rapinas (non minor Ausoniis est amor Adryasin); ne tibi sit duros montes et frigida saxa, Galle, neque expertos semper adire lacus: quae miser ignotis error perpessus in oris[15] Herculis indomito fleverat Ascanio C'è per te un amore non inferiore per bellezza, di uguale fama [5] e simile a Ila figlio di Teodamante: sia che tu vada lungo il fiume di un'ombrosa selva o che l'onda dell'Aniene bagni i tuoi piedi, o che ti aggiri sulla spiaggia dei Giganti o dovunque ospitato da un fiume vagante, [10] difendilo sempre dalle bramose rapine delle Ninfe (non meno ardente è l'amore delle ausonie Amadriadi), perché tu non abbia sempre a percorrere gli aspri monti e le fredde rupi, o Gallo, e i laghi inesplorati: il triste vagabondare di Ercole sopportato nelle ignote regioni [15] l'aveva rattristato senza poter domare Ascanio
namque ferunt olim Pagasae navalibus Argon egressam longe Phasidos isse viam, et iam praeteritis labentem Athamantidos undis Mysorum scopulis applicuisse ratem Narrano dunque che una volta la nave Argo,uscita dal porto di Pagase, iniziasse il suo lontano viaggio verso Fasi e attraversate scorrendo le onde dell'Atamantide, approdò agli scogli dei Misii
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Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro I, Elegia XV

[20] hic manus heroum, placidis ut constitit oris, mollia composita litora fronde tegit [20] Qui la schiera degli eroi, fermatasi sulla tranquilla spiaggia, copre i lidi con uno strato di fronde per renderli molli
at comes invicti iuvenis processerat ultra raram sepositi quaerere fontis aquam Ma il compagno dell'invitto giovane era andato oltre per cercare l'acqua rara da una fonte appartata
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Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro III, Elegia XIII

hunc duo sectati fratres, Aquilonia proles,[25] hunc super et Zetes, hunc super et Calais, oscula suspensis instabant carpere palmis, oscula et alterna ferre supina fuga Lo seguivano i due fratelli, figli di Aquilone, [25] e volando Zete su di lui, e su di lui Calai, tentavano di rubargli baci con le braccia tese e di portarsi indietro i baci con alterna fuga
ille sub extrema pendens secluditur ala et volucres ramo summovet insidias Quello, sospeso,è nascosto all'estremità dell'ala, con un ramo caccia le volanti insidie
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Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro III, Elegia XXV

[30] iam Pandioniae cessit genus Orithyiae: a dolor [30] Già i figli di Orizia Pandionia si erano ritirati: oh dolore
ibat Hylas, ibat Hamadryasin Andava Ila, andava dalle Amadriasi
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Latino: dall'autore Properzio, opera Elegie parte Libro III, Elegia XI

hic erat Arganthi Pege sub vertice montis grata domus Nymphis umida Thyniasin, quam supra nullae pendebant debita curae[35] roscida desertis poma sub arboribus, et circum irriguo surgebant lilia prato candida purpureis mixta papaveribus Qui sotto la cima del monte Argante vi era la fonte Pege, umida casa grata alle Ninfe bitiniche; su di essa pendevano, cresciuti senza cure, [35] rugiadosi frutti sotto alberi solitari e intorno sorgevano sul prato irrigato candidi gigli, misti a papaveri rossi
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