Una delle poche eccezioni è la quercia di contrada Muti nel Ragusano. La sua forma anzitutto: il tronco obliquo punta in una direzione, e l'insieme delle sue branche e dell'intera impalcatura dei rami invece si oppone, ripiegando da tutt'altra parte. C'è da chiedersi come faccia a restare in piedi, così scossa? Uno degli aspetti singolari è la corteccia: un marrone chiaro, nocciolato, con diverse colonie muschiate e lichenizzate.
La specie: viene indicata come Quercus amplifolia, alias di Quercus virgiliana o quercia castagnara, poiché le grosse ghiande venivano abbrustolite insieme alle castagne, quantomeno dai contadini di una volta. Gli studiosi di lingua inglese tendono a fare della stessa specie queste due e la Quercus pubescens, la roverella in senso stretto, ne abbiamo già incontrate diverse, ma è un fatto che vi siano alcune minime differenze, dalla consistenza delle foglie lobate e alla qualità delle sue ghiande alla colorazione della corteccia.







