Le magnolie chiedono spazio, ne hanno bisogno, ma sono anche fragili, soffrono i venti forti, e in un ambiente protetto quale uno dei chiostri della Basilica, una pianta ha trovato l'ambiente adatto nel quale vegetare rigogliosamente da oltre due secoli.
Le magnolie non hanno grandi tronchi, raramente superano i 400 cm di circonferenza, ma edificano ampie chiome verdeggianti e ombrofere, così fitte spesso da celare le ramificazioni interne. E infatti si raccomanda di penetrare, lentamente, sotto le chiome per ammirare tutto un altro albero che resiste e radica e si irradia nello spazio al di sotto delle forme. Le magnolie mature, sotto l'abito, sono sempre magnifiche. Nella sola città di Padova ci sono altre grandi e annose magnolie: al vicino Orto botanico e nei giardini dell'Ospedale militare.
In Italia vi sono molte grandi magnolie, tra queste si possono ricordare grandi esemplari a Villa Panza (Varese), Villa Grismondi Finardi (Bergamo), Villa Bonini (Massa), Villa Zanchi (Stezzano), Villa Crivelli (Trezzo sull'Adda), Villa Negrotto Cambiaso (Arenzano), Villa Faraggiana (Meina), Villa Burba (Rho), Villa Torri (Vimodrone), Villa Monastero (Varenna), Villa Badoglio (Rivignano), dunque all'Orto botanico di Lucca, nel chiostro delle Belle Arti a Napoli, al giardino di Valsanzibio, al castello di Agliè, al parco comunale di Gorizia, nel parco di Viverone, nei giardini Papa Giovanni II a Cremona e in molti altri luoghi.
Niente male per un albero esotico arrivato dal Sud degli Stati Uniti pochi secoli fa. Il più grande esemplare del mondo è registrato nella Smith County in Mississippi: alta 37 m, circonferenza del tronco di 6 metri.






