Quando un albero cresce nel muro e beve dalla fontana: la storia del carpino

Quando un albero cresce nel muro e beve dalla fontana: la storia del carpino

Di alberi che potremmo definire insoliti ne abbiamo incontrati diversi, ma ancora ci mancava un albero capace di fuoriuscire da un muro e restare quasi sospeso: è quel che accade alla base della Torre Civica o Torre dell'Orologio del comune di Bagnoli Irpino, dove sopra la fontana grande, o Gavitone, realizzata nel corso del XV secolo, si vede spuntare dal muro un tronco scuro come la notte
Il tronco è tutto un nudo annodato, e la fronda che si crea sopra è comunque nutrita. Le radici si infiltrano nel muro, e succhiano avidamente l'acqua della fontana, l'umidità e chissà cos'altro. Più lo resti a guardare e meno ti sembra sensato che cresca qui, che resista, che continui a respirare l'aria e vagliare i benefici del sole.

La fontana è servita per l'approvvigionamento dell'acqua degli abitanti fino ai primi anni Cinquanta dello scorso secolo, ovvero dell'altro ieri, quando hanno iniziato a distribuire l'acqua nelle case. E venne usata da generazioni di lavandaie fino agli inizi del Novecento. I due grossi buchi che si vedono nel tronco sono quel che resta di lunghe ramificazioni che scendevano fino all'ingresso dei negozi sulla piazza, come testimonia anche una fotografia invernale, e nevosa, risalente ai primi anni Settanta.

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