il dipinto invece, realizzato nel 1856, è dell'inglese Henry Wallis, pittore pre-raffaellita che voleva omaggiare così quell'eroe romantico, martire di una società ostile, morto nel fiore degli anni. L'artista ha cercato di ricreare la stessa mansarda in cui Chatterton si era ucciso, scegliendo come modello l'amico scrittore George Meredith, all'epoca ventottenne, messo in posa come un Cristo deposto dalla Croce, mentre trattiene tra le dita brandelli di poesie.
L'ambiente cupo è contrastato. Dietro di lui, in un abbaino, c'è una finestra dai vetri sporchi e parzialmente rotti, mentre sul davanzale è posato una pianta con una sola rosa, ormai quasi sfiorita. Oltre l'apertura si intravedono i tetti di Londra la cupola della cattedrale di Saint Paul e l'azzurro tenue del cielo al tramonto. Si tratta di un elemento di grande realismo che nasconde però un potente significato simbolico: la finestra aperta nella stanza di un defunto alludeva al "volo dell'anima ", che fuoriusciva dal corpo nell'istante della morte e ascendeva verso il cielo, per incontrare Dio.
la figura del giovane genio tragicamente scomparso dipinta da Wallis ebbe un successo strepitoso. Il critico inglese John Ruskin definì il dipinto "impeccabile e meraviglioso" e fu subito riprodotti in migliaia di stampe.
AMANTE DELLA MOGLIE DELL'AMICO
Il pittore intanto, che aveva solo 26 anni e che era al suo primo dipinto importante, aveva intrecciato una storia d'amore con Mary Ellen Peacock la moglie di Gerge Meredith (colui che posa nel quadro). La giovane donna, anch'essa scrittrice, aveva già due figli avuti da un primo marito e da George, ma nel 1858 darà alla luce il piccolo Harold, figlio di Harry Wallis. La sua salute cagionevole però la porterà alla tomba nel 1861, all'età di 40 anni. Wallis invece sopravviverà sia a Mary Ellen che a George Meredith, spegnendosi a 86 anni, ormai completamente cieco.









