L’insabbiamento sulla morte di Martin Bormann

l’insabbiamento sulla morte di Martin Bormann

le affermazioni di Jorge Colotto, il riconoscimento della figlia adottiva, i documenti desecretati delle agenzie segrete e i notevoli avvistamenti tendono a escludere la sua morte nella Berlino assediata dai russi

Ufficialmente, come riportano i libri di storia, è morto nel maggio del 1945 durante la battaglia di Berlino. Mentre tenta di scappare presso la postazione di Lehrter viene colpito dall'artiglieria russa, ma come sulla presunta morte di Hitler suicida, anche su questa data c'è molto da dubitare. L'unico testimone oculare che afferma sia morto è il capo della gioventù hitleriana che era con lui nel momento del decesso, la sua testimonianza non viene però ritenuta credibile perchè si pensa sostenga quelle affermazioni con il solo scopo di nascondere la fuga del suo leader. Durante il processo di Norimberga, il tribunale decise comunque di processarlo e condannarlo in contumagia, segno evidente che non credeva alla sua morte.

Ci sono stati in passato, molti avvistamenti di quest'uomo nell'America latina dopo la fine della seconda guerra mondiale e alcuni di questi hanno un peso che oggi vengono incredibilmente sottovalutati.

Graeme Wood, giornalista investigativo, ha lavorato al caso di Martin Bormann per 9 anni e il suo racconto lascia aperte conclusioni alternative. Negli anni '60 le autorità tedesche autorizzano degli scavi  per la ricerca delle ossa di Bormann ma non trovano niente. Nel 1972 senza nuove prove che inducano a ripartire con le ricerche, si ritorna a scavare nello stesso punto e stavolta trovano le ossa. Il test del DNA afferma che quasi sicuramente sono le ossa del nazista ma ci sono dei grossi ma.

La dentatura era stata modificata con tecniche posteriori agli anni '40. Sulle ossa era stata ritrovata dell'argilla ricca di ferro dal colore rossastro, genere di argilla che non si trova in Germania ma è molto comune in alcune zone del sud America. Nel '99 il governo tedesco decide che nessun altro vedrà più quei resti e le ossa vengono gettate nel mare Baltico. Sui resti ci torneremo più avanti

I resti recuperati di Martin Bormann nel secondo scavo I resti recuperati di Martin Bormann nel secondo scavo
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Jorge Colotto, che lavorava nella guardia personale del presidente Peron, anni fa rilasciò un intervista con la chiara volontà che venisse divulgata solo dopo la sua morte. In questa intervista Jorge Colotto afferma che nel 1945 Bormann arrivò in Argentina con documenti falsi e che almeno in un caso ebbe un incontro segreto con il presidente dell'Argentina Juan Peron a   Buenos Aires. Colotto non sapeva chi fosse il nazista la prima volta che lo incontrò, ma quando chiese gli fu risposto che si trattava di Martin Bormann e che doveva tenere  l'informazione segreta.

Bormann viene descritto da varie fonti come uomo viscido, assetato di potere. Secondo un documento desecretato del MI6, "Bormann era senza alcun dubbio la mente del die spinne" ( il ragno ) un  organizzazione che aveva lo scopo di permettere la fuga degli alti ufficiali nazisti dopo la sconfitta della guerra, quindi non è difficile credere che in prima persona abbia beneficiato di un piano di fuga. "Viene chiamato ironicamente eminenza grigia  a causa degli abiti indossati dai frati del monastero dove si nasconde in Spagna".

Un altro documento stavolta del ministero della giustizia della Germania occidentale datato 29 giugno 1960 afferma che "Bormann vive a Montserrat". La stessa Germania che lo vuole morto nel '45 afferma da un documento ministeriale del 1960 che è vivo. La notizia potrebbe essere confermata, incrociando le fonti, con documento tedesco del 20 aprile 1945 in cui Heinrich Mueller, capo della gestapo, emana un ordine speciale per un viaggio di Hitler in Spagna.

Oggetto: viaggio speciale del fuhrer in barcellona. Tra i componenti dell'entourage c'è anche Reichsleiter Bormann. Reichsleiter ha il significato di «Capo del Reich» oppure «Comandante del Reich» mentre la dicitura Chef-Sache significava «affari del capo» riferito ovviamente a Hitler. Oggi, il frate del monastero di Montserrat, fondato intorno al 1025, racconta che nel 1940 arriva nel monastero Heinrich Himmler, capo delle SS, e che era interessato alla montagna, forse come rifugio. Leggenda e pettegolezzi narrano che la montagna sia vuota al suo interno e che ci siano molte grotte costruite dai nazisti.

Bormann si nasconde in un monastero ( Montserrat nella foto) in Spagna. Documento MI6 desecretato Bormann si nasconde in un monastero ( Montserrat nella foto) in Spagna. Documento MI6 desecretato
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Quest'uomo era ricco, potente e tutti ne avevano paura anche perchè a volte sparivano persone che avevano avuto a che fare con lui. La figlia è ancora viva, si chiama Eliana Keller. In realtà è la figlia adottiva e viene rintracciata. La domestica di Juan Keller era la madre biologica di Eliana. Racconta di essere stata adottata a 2 mesi e a 5 anni viene mandata a frequentare la scuola tedesca. Conferma che suo padre era tedesco ed era circondato da tantissima gente che lavorava per lui. L'ultima volta che lo vide fu a 13 anni, il padre la accompagnò a scuola, la salutò normalmente come tutte le altre volte e non lo rivide più. Nessuna spiegazione.

Fin qui il racconto non sembra degno di nota se non fosse che esce fuori un documento desecretato del FBI che riporta che Bormann viaggia nel sud America con il nome di Keller. Ci sono molte voci in paese che affermano che le due identità riguardavano la stessa persona e la signora conferma di essere a conoscenze di questi "pettegolezzi" ed è convinta che siano vere. Gli vengono mostrate delle foto di Bormann e la donna lo riconosce come suo padre adottivo.

Racconta che quando il padre venne a sapere che Adolf Eichmann era stato arrestato, fu preso da agitazione e dopo la sua scomparsa quattro uomini vennero a casa sua  dicendo che venivano da Colonia Dignidad e volevano sapere se lei era la figlia di Martin Bormann.

N.B.

Adolf Eichmann, stretto collaboratore di Hitler e considerato il principale pianificatore dell'olocausto si trasferisce in Argentina con il falso nome di Ricardo Klement ma  stranamente, mentre tutti gli altri ufficiali nazisti facevano le meritate vacanze, dopo la guerra, a Bariloche ( paese turistico rinomato ), lui se ne va a Tucuman a lavorare per la Mercedes nella costruisce di tunnel in montagna. Nel 1960 l'agenzia di intelligence israeliana, MOSSAD, lo trova e lo porta in Israele dove verrà giudicato e condannato a morte.

Martin Bormann viaggia in America latina con il nome di Keller. Documento FBI desecretato Martin Bormann viaggia in America latina con il nome di Keller. Documento FBI desecretato
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