La bella austriaca, nel corso della sua vita, era riuscita a far innamorare di se alcuni dei maggiori geni tra il XIX e il XX secolo:
- Gustav Klimt. Lei aveva 17 anni quando si innamorò di Klimt. Lui aveva 36 anni, una gran quantità di amanti, come concubina una sarta che gli cuciva quelle strambe tuniche con cui andava in giro
- il compositore Gustav Mahler, primo marito, conosciuto nel 1902. C'erano 20 anni di differenza tra i due. Lui era mezzo impotente. Dopo la sua morte, Alma lascerà intendere che in dieci anni di matrimonio lui l'aveva toccata poco o niente, e male. Ebbero sempre camere separate, e Gustav non la raggiunse mai senza essere sicuro che fosse già addormentata. Alla fine doveva accadere l'inevitabile. Nell'estate 1910, Alma incontrò un bel prussiano biondo di 27 anni, Walter Gropius, architetto, diventarono amanti
- il pittore espressionista Oskar Kokoschka
- Walter Gropius
- lo scrittore, poeta e drammaturgo Franz Werfel, ultimo marito
Alma e Oskar si erano conosciuti nel 1912. Alma aveva 33 anni, i capelli biondi e gli occhi azzurrissimi, la più bella ragazza di Vienna. Riusciva a trasmettere agli altri l'idea di una creatura superiore, rara, preziosa. Le si riconosceva un solo difetto, lasciatole da una malattia infantile: era sorda da un orecchio. Era figlia del pittore Schindler..
Alma appariva sensuale e romantica, intelligente e colta, eccezionale, magnetica, una bella voce da mezzosoprano. Conosceva tutto Wagner a memoria.
Con l'eredità di Mahler, era diventata ricca e libera. Aveva quasi 32 anni ed era ancora alla ragazza più bella di Vienna. Nell'aprile 1912 incontra Oscar Kokoschka 24 anni allievo di Klimt. Alto, occhi con un po' strabici, orecchie a sventola, mani arrossate con le punte delle dita addirittura paonazze, testa rasata come quella di un ergastolano, il giovane pittore aveva già fatto parlare di sé, era violento, ribelle, povero
niente sa più di buono dello sperma di un genio
frase attribuita ad Alma Mahler
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Alma promise a Kokoschka, che continuava a scalpitare, di sposarlo solo quando avrebbe dipinto un vero capolavoro. La donna dovette posare per lui sul letto, nuda e sdraiata. Accanto avrebbe ritratto se stesso. Il quadro era quasi ultimato, erano sdraiati il pittore e la sua musa, nudi. Alma con i capelli sciolti, il capo abbandonato sulla spalla dell'amante, dormiva un sonno placido e profondo. Oscar, alla sua sinistra, aveva gli occhi sbarrati. Intorno ai due amanti infuriava la tempesta, ogni colpo di pennello era uno schiaffo di onde; una risacca.
Oskar era incerto se intitolare la tela Tristano e Isotta, il ricordo del primo incontro con Alma. Una notte mentre stava dando gli ultimi ritocchi al quadro, ricevette la visita di Georg Trakl. Il poeta si sedette in un angolo a guardare il pittore che attingeva i colori dal palmo della mano, in bocca la sigaretta sempre accesa, lo sguardo perso nei suoi deliri sull'infedeltà di Alma. Poi Trackl osservando la tela, cominciò a comporre lentamente ad alta voce dei versi e alla frase l'ardente sposa del vento, Kokoschka cambiò il titolo in La sposa del vento. Alma vide il dipinto e lo giudicò grandioso, riconobbe il capolavoro ma non mantenne La promessa del matrimonio e scomparve
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LA SPOSA DEL VENTO, WINDSBRAUT - ritratto di Alma Mahler ed Oskar Kokoschka
è un opera quasi barocca con i due amanti trascinati dal vento in un imbarcazione persa in una sorta di oceano cosmico, circondati da grandi onde bianche, riboccante di vita e di incubi notturni. A 70 anni Kokoschka avrebbe definito Alma Mahler una creatura selvaggia: non riusciva a smettere di amarla nonostante fosse poi rimasto accanto alla moglie per più di 40 anni. Diceva: nella mia Windsbraut siamo uniti per sempre.
Il pittore dipinse quest'opera, considerato un capolavoro dell' espressionismo austriaco, a 28 anni. Fu una svolta artistica, il blu è qui il colore del sentimento, dello spazio senza confini, nel sogno, della fedeltà e dell'amore romantico, ma anche del freddo, della distanza. Alma Mahler ma era tutto questo: follia d'amore, paura di perderla, inferno, il paradiso