Che cosa ne è stato dell'uomo che, dodici anni prima, galvanizzava milioni di tedeschi? E' ora un vecchio colpito dal Parkinson, appena in grado di regnare su un rifugio antiaereo di cemento armato. Ecco quello che di lui scrive Giesing dopo averlo auscultato nel febbraio del 1945
sembrava invecchiato e più ingobbito che mai. Il suo volto era pallido e con le occhiaie. La sua voce era chiara ma spenta. Notavo che, se non bloccava la mano, il tremolio del braccio sinistro tendeva ad aggravarsi. E' per questo che teneva il braccio appoggiato sul tavolo sul bracciolo di una poltrona. [...] ho avuto l'impressione di un uomo completamente spossato e assente
Dresda 1935, Adolf Hitler in visita a una mostra sull'arte degenerata