A colpire è l'accenno ironico alla predittività delle analisi delle urine che ricompare, con variante, in questo doppio dipinto; due tavolette che ripropongono anche il tema della verginità volatile e delle conseguenze dell'amore. Nella prima rappresentazione, una giovane donna socchiude un cofanetto prezioso da cui tenta di volar via un uccelletto; a destra una donna anziana alza un indice ammonitore sulle insidie dell'amore; alle spalle della fanciulla si staglia minacciosa una statua di Priapo, dio greco della fertilità caratterizzato iconograficamente dall'essere dotato di un fallo enorme.
E' chiaro che il volatile che rischia di perdersi è la verginità. Cosa che puntualmente accade nella seconda tavoletta
DANTE LO CHIAMA, IL GESTO DELLE FICHE
infatti la fanciulla piange, il padre le rivolge un occhiataccia mentre un ragazzino, forse il fratello, guarda noi con un sorriso malizioso e un gesto osceno ( la mano a pugno con il pollice infilato fra indice e medio - quello che anche Dante chiama il gesto delle "fiche" - a simulare l'atto sessuale ); il dottore osserva la solita boccetta nel cui liquido dorato nuota tranquillo un bimbetto, segnale inoppugnabile di gravidanza in corso. Sul tavolo troneggia una pompa da clistere, per chi si fosse perso qualcuna delle allusioni sessualiMaybe you might be interested
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