Sesta estinzione: la crisi che stiamo ignorando

Sesta estinzione: la crisi che stiamo ignorando

Durante il lockdown Papa Francesco in una piazza San Pietro deserta durante la benedizione Urbi et orbi, aveva esortato tutti i cittadini del mondo a riconoscere le proprie colpe con una frase fortissima: "abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato"

Una sintesi di tremenda efficace. Il cambiamento climatico è un moltiplicatore di minacce di portata globale e dimensioni senza precedenti. La Terra sta vivendo una perdita eccezionalmente rapida della biodiversità e le specie a rischio di estinzione sono più numerose ora che in tutta la storia dell'umanità. E' stato infatti dimostrato che stiamo assistendo alla sesta estinzione di Massa.

L'innalzamento del livello del mare, l'erosione delle coste, oltre che la siccità, le inondazioni, gli uragani, le ondate di calore e gli incendi sono un dato di fatto. Alcune città rischiano di essere sommerse. Anche la sicurezza alimentare è minacciata. Gli scienziati hanno avvertito che il riscaldamento globale farà pressione sulle forniture alimentari mondiali nei prossimi decenni e che potrebbe esserci un aumento delle malattie. La pandemia da covid ha reso ancora più evidente i danni dei cambiamenti climatici, perché le regioni più colpite dal virus e con più morti sono anche quelle più inquinate.

Le nuove guerre saranno guidate dall'ambiente e causeranno la fuga delle persone dalla violenza. Sicuramente il cambiamento climatico non sarà l'unico fenomeno a generare conflitti, ma potrà essere un fattore decisivo, e avrà un ruolo di primo piano in situazioni in cui sono già presenti altri fattori di stress. Come far fronte a tali flussi diventerà quindi una questione inevitabile.

A oltre cinque anni dallo storico accordo di Parigi, il mondo sta lentamente comprendendo l'urgenza del problema climatico e della crisi ambientale. Le tecnologie per rispettare l'accordo e portare a termine, entro il 2050, una completa sostituzione dei combustibili fossili, sarebbero disponibili. Ma cosa si sta facendo? La volontà della politica è spesso influenzata da pochi gruppi di interesse economico-finanziario. Anche questa crisi climatica è il risultato del nostro sistema economico e industriale. Di un modello di sviluppo autodistruttivo, ma anche di abitudini individuali poco virtuose.

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