Le foreste che chiedono ascolto

Le foreste che chiedono ascolto

Anche in passato i boschi sono stati utilizzati e spesso sfruttati, lasciandoci in eredità ambienti completamente devastati, ma anche esempi di foreste gestite per secoli con grande attenzione in tutte le Alpi e gli Appennini

Oggi, nonostante le maggiori conoscenze che abbiamo, gestire con oculatezza il patrimonio forestale italiano è spesso ancora più difficile, per la fragilità che lo colpisce, per le tecnologie sempre più invasive e per la globalizzazione del mercato che non gioca certo a favore dei boschi.

La crisi di ecosistemi complessi ed evoluti come le foreste ci dovrebbe preoccupare e far riflettere, spingendoci a ridurre al più presto le emissioni fossili e i consumi, e preservare a ogni costo i popolamenti forestali che ancora resistono. Invece no, stiamo scrivendo purtroppo un'altra storia, che incurante del messaggio degli alberi segue ancora una volta la strada del profitto e del consumo innanzi tutto. Sacrificando boschi e foreste in tutto il mondo, ignorando gli innumerevoli servizi ecosistemici che ci forniscono - primi tra tutti l'assorbimento della anidride carbonica, la mitigazione del clima, la creazione di risorse idriche e terreno fertile, la conservazione della biodiversità -, per il tornaconto immediato che può darci la vendita del legname da opera e della legna da ardere.

In accordance with the Terms of Use, responsibility for published content rests solely with the user who created it. Perungiorno.it disclaims any liability for content submitted by users.
Report

Sesta estinzione: la crisi che stiamo ignorando


Come la città di Kolwezi sostiene la rivoluzione elettrica pagando un prezzo altissimo


Il faggio del Pontone: storia secolare di un gigante che lotta contro la gravità e il tempo

La dipendenza assoluta dell’umanità dalle piante

Balzac e gli alberi eterni: viaggio tra gli olivastri di Luras

Il Rogolone della Val Sanagra: il patriarca di rovere che ha sfidato il tempo