Riassunto del canto 5 del Paradiso

Riassunto del canto 5 del Paradiso

Nel 4° canto Dante è indeciso sulle domande da porre a Beatrice

Prima di tutto su quale sia la vera sede dei beati, domanda a cui Beatrice risponde dicendo che risiedono nell'Empireo, ma appaiono nei diversi cieli per rappresentare il grado di beatitudine. La seconda domanda riguarda gli spiriti lontani da Dio. Infine chiede come si possa compensare l'inadempienza di un voto e Beatrice nel canto successivo risponde che non si può annullare un voto, ma si può solamente cambiare la promessa a patto che la nuova sia maggiore. Di conseguenza i voti non vanno pronunciati alla leggera.

Beatrice e Dante salgono poi velocemente verso il cielo di Mercurio, nel quale incontrerà le anime che amarono la gloria terrena. Gli spiriti sono luminosissimi e uno di questi inizia a parlare.

Canto 5 - 94 →105: Nel cielo della Luna Dante e Beatrice entrano nel corpo celeste incastonato nella sfera che costituisce il cielo. Beatrice si illumina di gioia, dunque aumenta la lucentezza del pianeta. La luminosità è una manifestazione di Dio e dunque felicità pura. La paragona alla luce trasparente e cristallina di una vasca, nella quale i pesci sono le anime.

Vi è una ripresa del Libro della Scala di Maometto, poiché nel Paradiso islamico appaiono mari e fiumi dalla trasparenza luminosa. Maometto dice che sono popolati di angeli, tanto luminosi al punto che se si guardano si perde la vista. Le anime, che sono molto numerose, addirittura più di mille, appaiono come splendori, perdendo le sembianze umane e sono nascoste alla vista da una luce fortissima. Sono anime dotate di amore e carità e pronunciano tutte insieme che Dante accrescerà la sua conoscenza.