Le condizioni necessarie per celebrare un trionfo nella Roma imperiale

Le condizioni necessarie per celebrare un trionfo nella Roma imperiale

- aver posto fine a una guerra,
- aver ampliato i confini dello Stato Romano
- aver ucciso in battaglia almeno 5.000 nemici e aver avuto come magistrato un comando indipendente

Il trionfatore entrava in città dalla porta Triumphalis seguito dall'esercito che gridava Io Triumphe (Hurrà, Trionfo) e procedeva fino al Campidoglio. Sedeva su un carro dorato tirato da quattro cavalli bianchi ed era spesso circondato dai figli, mentre parenti e clienti seguivano il cocchio in toga candida.

Il trionfatore indossava la tunica picta e aveva il capo cinto da una corona di alloro mentre dietro a lui, sul carro, uno schiavo pubblico gli teneva sul capo una corona d'oro gridandogli nell'orecchio: hominem te ssse memento (ricordati che sei un uomo). Davanti al corteo sfilava il bottino di guerra, le tavole con i nomi dei popoli vinti e disegni delle città e dei paesi conquistati; seguivano in catene i prigionieri illustri con i loro congiunti, che venivano gettati nel carcere (Mamertino) durante il percorso, prima di salire al Campidoglio.

Dietro ai prigionieri erano le vittime per Giove capitolino e, immediatamente davanti al cocchio, i littori con i fasci laureati. L'esercito intonava canti all'indirizzo del generale vittorioso, nei quali battute e scherzi si mescolavano alle lodi. Per un giorno il trionfatore era assimilato al Dio.

arco di Tito, pannello interno con la scena del Trionfo di Vespasiano e Tito  arco di Tito, pannello interno con la scena del Trionfo di Vespasiano e Tito

Alcuni portatori recano dei cartelli sui quali dobbiamo presumere che fossero scritti i nomi delle città conquistate. Un gruppo di inservienti porta gli oggetti più significativi dell'ingente bottino ricavato dalla conquista di Gerusalemme: il candelabro a sette bracci, simbolo del popolo ebraico, e le trombe d'argento.

L'arco sormontato da due quadrighe raffigurato all'estrema destra della composizione è da identificare come la porta Trionfale, che si trovava nel Foro Boario, nel punto in cui aveva inizio la processione Trionfale, a significare che il corteo descritto si sta avviando a iniziare la cerimonia. L'arco venne eretto dal Senato e dal popolo di Roma in memoria dell'imperatore dopo la sua morte avvenuta nell'81 e commemora il trionfo celebrato da Tito insieme al padre Vespasiano dopo la conquista di Gerusalemme nel 71.

La toga, l'indumento tipico degli uomini romani, tra i cittadini di Roma divenne uno status Symbol che li distingueva dai non cittadini. Il rito della consegna della prima toga segnava il passaggio all'età adulta per i ragazzi romani

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