La disputa del sacramento di Raffaello Sanzio

la disputa del sacramento di Raffaello Sanzio

La scena è organizzata in due registri: chiesa trionfante e chiesa militante, e si ispira al 13° libro delle confessioni di sant'Agostino

Sopra tutti appare la figura di Dio onnipotente. L'eterno, primo della Trinità, tiene in mano un globo ed è affiancato da una schiera di angeli, tre per lato. Segue Cristo seduto su un trono sostenuto dalle nuvole.

Gesù risorto, con indosso una veste bianca e i segni delle stimmate, congiunge cielo e terra. E' affiancato da Maria che ha lo sguardo rivolto verso di lui e Giovanni Battista che indossa abiti umili e porta una croce appoggiata alla spalla. Ai lati 12 personaggi a ricordare il numero degli apostoli e delle tribù di Israele. Cominciando dal lato di Maria:

  1. San Pietro con le chiavi e la veste gialla e blu di richiamo ai colori della casata di papa Giulio II
  2. Adamo
  3. Giovanni mentre scrive il Vangelo
  4. Davide con lo strumento della cedra che lo rappresenta
  5. il primo martire, santo Stefano
  6. il profeta Geremia
  7. Giuda Maccabeo
  8. san Lorenzo con la palma
  9. Mosè che tiene le tavole della legge
  10. san Matteo
  11. Abramo con il coltello con il quale stava sacrificando il figlio Isacco per testimoniare la sua fede in Dio
  12. san Paolo con la spada usata per decapitarlo
Sotto di Gesù ecco una colomba bianca simbolo dello spirito santo e ai suoi lati, quattro angeli che portano, ciascuno, i vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni

Nel registro inferiore la chiesa militante, con il punto focale dell'ostia posta nell'ostensorio. Tra i vari personaggi, sono riconoscibili, a sinistra, il Bramante appoggiato alla balaustra, indica un libro che sta consultando e si volta all'indietro verso un giovane. Costui è Francesco Maria della Rovere con indosso sempre il giallo e blu colori della casata a cui appartiene il committente papa Giulio II. Francesco Maria indica l'ostia consacrata. Anche Giulio II viene rappresentato poco più a destra, seduto, tiene in mano un libro e ha le sembianze di san Gregorio Magno. Ai suoi piedi un altro libro e alla sua sinistra san Girolamo. San Girolamo indossa un vestito rosso. Ha la testa bassa nell'intento di leggere un libro e, accucciato a lui, un leone. A seguire Beato Angelico in abito domenicano.

dall'altro lato seduto, sant'Ambrogio con il volto e le mani aperte rivolto verso l'alto. Al suo fianco, anch'egli seduto, sant'Agostino. Con il braccio e il dito distesi, detta ad un giovane, seduto per terra, quello che deve scrivere. Segue san Tommaso d'Aquino con l'aureola in testa, papa Innocenzo III, e san Bonaventura vestito di rosso, con libro aperto che sta leggendo. quindi papa sisto IV e Dante Alighieri non nelle vesti di poeta ma di teologo

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