Il caffè - l’albero stimolante

il caffè - l’albero stimolante

Fino a 600 anni fa circa, Coffea arabica era soltanto un albero del sottobosco delle montagne etiopi, oggi è l'albero più importante del mondo dal punto di vista economico, e il suo prodotto è secondo soltanto al petrolio greggio nel commercio internazionale di merci di origine vegetale

La scoperta della bevanda più amata al mondo è legata a racconti mitici. La leggenda più diffusa concerne Kaldi, un pastore etiope. Quando si accorse che le sue capre sembravano cariche di energia dopo aver mangiato certe bacche rosse, le assaggiò a sua volta e si sentì rinvigorito. Un monaco osservò questa reazione e incuriosito, volle saperne di più. Di ritorno al monastero finì per passare una notte insonne. La fama delle bacche energizzanti si diffuse.

Esistono prove del commercio di caffè nel '400 nella zona yemenita dell'Arabia, dove i chicchi di Coffea venivano prima bolliti, producendo una bevanda chiamata gabwa - che impedisce il sonno - . La coltivazione nella penisola araba e il commercio che ne seguì consolidarono l'uso del caffè in Persia, Egitto, Siria e Turchia. Nel 1475 aprì la prima caffetteria del mondo, Kiva Han, a Costantinopoli. Le prime botteghe del caffè furono chiamate "scuole di saggezza", perchè si rivelarono importanti centri per lo scambio di notizie, idee e cultura in generale.

La pianta del caffè cresce meglio ad altitudini più elevate, con clica tropicale e subtropicale umido ma esente da gelate, dove la stagione secca è breve e il terreno è profondo e ben drenato. Il raccolto migliore si ottiene da piante tra 5 e 10 anni. L'Arabica è considerata la qualità migliore

in equilibrio sui bordi di una tazza da caffè
in equilibrio sui bordi di una tazza da caffè

l'illusione ottica di un dipinto di un artista di strada che dimostra quanto i nostri occhi sono disponibili all'inganno