I gladiatori non pronunciavano la frase: morituri te salutant

i gladiatori non pronunciavano la frase: morituri te salutant

qualche minuto di riscaldamento e poi lo squillo di una tromba è il segnale che lo scontro ha inizio. Vengono deposte le armi di legno e impugnate le armi reali, sotto lo sguardo di appositi ufficiali di gara

#ancientRome

I duelli si svolgevano tra gladiatori di pari abilità,  si riteneva infatti che un gladiatore esperto contro uno giovane non mettesse in mostra uno spettacolo degno. Non sappiamo se esistessero dei round di durata fissa e non sappiamo neppure quanto potesse durare lo scontro tra gladiatori. Ma come finiva uno scontro tra radiatori?

Nell'immaginario collettivo a fine duello, l'imperatore mostra il pollice verso e decideva il destino dello sconfitto ma non siamo certi che la mancata concessione della grazia fosse segnalata da questo gesto. Dalle fonti latine si legge questa espressione vertere pollicem che significa girare il pollice ma in quale direzione? Alcuni pensano che dovesse essere voltato verso l'alto a indicare in modo rudimentale uno sgozzamento

Pollice verso ritratto di Jean-Leon Gerome del 1872 Pollice verso ritratto di Jean-Leon Gerome del 1872
Non dobbiamo credere che gli scontri si concludessero regolarmente con la morte di uno dei due combattenti. I gladiatori non pronunciavano la frase morituri te salutant. Per quanto ne sappiamo questa frase venne pronunciata in un'occasione soltanto e perdipiù non ha da gladiatori ma da soldati che si apprestavano a combattere una battaglia navale nel lago Fucino. Nel primo secolo d.C. soltanto il 20% dei combattimenti si concludeva con la morte di uno dei duellanti ( La situazione si inasprisce in età successiva ), in questo arco temporale possiamo affermare con un buon margine di sicurezza che 8 gladiatori su 10 lasciavano l'arena vivi. Questo poteva capitare o perché lo sconfitto avesse ricevuto la grazia o, in casi rari, in cui lo scontro si concludeva in parità.

C'erano casi in cui l'esito pari non era ammesso come in occasione dei giochi inaugurali del Colosseo e casi in cui non è ammessa la concessione della grazia. Quest'ultima doveva essere una circostanza molto rara, sia per rendere il popolo partecipe, sia perché si trattava di eventi molto costosi che avrebbero comportato la morte della metà dei combattenti coinvolti 

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