scultore, orafo e scrittore, Benvenuto Cellini nasce a Firenze nel 1500. La sua vita è caratterizzata da passioni, conflitti, denunce per sodomie e delitti, per cui è spesso costretto alla fuga all'esilio.
Molto precoce Come orafo, lavora a Roma protetto da papa Clemente VII, in Francia dove per Francesco I crea la famosa saliera, a Firenze dove realizza il Perseo, ancora oggi esposto nella loggia dei Lanzi. Sono giunte sino a noi anche conservate sculture su temi e miti chiaramente riconducibili alla sodomia: Ganimede, Narciso e il gruppo Apollo e Giacinto.
All'età di 58 anni che Benvenuto Cellini sente il bisogno di scrivere, dettandolo a un ragazzo, la sua autobiografia. L'intento è quello di nobilitarsi davanti a contemporanea e ai posteri, difendendosi dalla cattiva fama che lo accompagna.
Nella scrittura emergono una personalità singolare e una vitalità prorompente fino al narcisismo e al gusto dell'avventura. E' un'opera moderna per molti aspetti, forse troppo: non è un caso che sia rimasta inedita per due secoli fino al Settecento, il secolo in cui matura una moderna sensibilità autobiografica.
Cellini riceve diverse condanne per sodomia nel corso della sua vita: condanne di cui decide di non parlare, visto che scrive per riabilitare il suo nome. Preferisce espungere le condanne per sodomia ma racconta gli omicidi nei quali è coinvolto; evidentemente questi dovevano essere avvertiti meno infamanti della sodomia.