In analogia con lo sviluppo del genere della natura morta di tradizione fiamminga, ognuno degli elementi ha un preciso significato simbolico, anche in relazione alla posizione che occupa.
A questo proposito non è casuale la relazione spaziale istituita tra il teschio e il capo chinato di San Gerolamo. All'essenzialità della composizione corrisponde un altrettanto essenziale varietà di colori, un ampio spettro di marroni, bruniti, dorati, entro il quale spiccano la purezza del rosso del manto di San Girolamo e del bianco del panno ricadente sotto i libri.
Il santo era una delle figure predilette dell'arte controriformistica, probabilmente perché fu colui che tradusse la Bibbia dall'ebraico in latino contribuendo alla divulgazione del verbo religioso.









