era stata tuttavia richiamata con gentilezza affettuosa dalla sovrana. Non solo: poiché nell'imbarazzo della situazione la pittrice aveva distrattamente lasciato cadere a terra i suoi pennelli, la regina stessa si era chinata a raccoglierli per riguardo alla sua gravidanza avanzata.
L'episodio ricalca un celebre aneddoto della vita artistica che Elizabeth sicuramente conosceva: l'imperatore Carlo V che raccoglie il pennello nel suo pittore prediletto, Tiziano.
Certo è che fra le due donne coetanee si è stabilita un'intesa, tanto che la pittrice si prende la libertà di dipingere Maria Antonietta en gaulle o, come dissero, "in camicia", cioè con una tunica di Mussolina più adatta alla vita privata che è quella di corte. Decise di ritrarla con una di quelle vesti bianche che sottolineano le grazie del corpo, una sorta di vestito intimo, quasi un capo di biancheria, che doveva dare risalto alla donna piuttosto che alla regina. Come prevedibile il ritratto di Maria Antonietta in camicia esposta al Salon del 1783 fa scandalo.
La carriera di Madame Élisabeth Vigée Le Brun aveva avuto una svolta decisiva quando fu convocata a Versailles e aveva eseguito il suo primo ritratto dal vero della regina, un ritratto ufficiale destinato alla corte di Vienna. Madame Vigée Le Brun assurgeva così al rango di pittore di corte, l'investitura più alta a cui un artista potesse aspirare all'epoca, e il suo nome assumeva automaticamente una risonanza europea. Le due donne sono fatte per intendersi ed esercitano l'una sull'altra una seduzione reciproca, ma sono lontane dall'immaginare fino a che punto l'incontro sia importante per entrambe, come i loro nomi siano destinati a intrecciarsi nel tempo. Madame Le Brun viene Infatti ricordata, tutt'oggi, come la ritrattista di Maria Antonietta e la sfortunata regina deve alla pittrice di avere fissato per sempre sulla tela l'immagine della sua giovinezza radiosa non ancora appannata dalla leggenda nera che già si andava ordendo nella sua stessa corte
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La regina, che non aveva ancora compiuto i 25 anni, era al culmine della sua bellezza quando Madame Vigée-Le brun, nominata sua pittrice personale, la immortalò com'era all'epoca, in un famoso ritratt...
"non riuscivo a realizzare tutti i ritratti che mi venivano richiesti" racconterà nei suoi ricordi. "continuavo a dipingere con furore, spesso avevo tre sedute di posa al giorno, e quelle del pomeriggio mi stancarono al punto di provocarmi un indebolimento dello stomaco per cui non digerivo più nulla, e dimagrii da far paura."






