Luigi Pirandello: riassunto

Luigi Pirandello: riassunto

Pirandello è l’unico scrittore italiano del Novecento ad essere famoso in tutto il mondo

Dal suo nome derivano poi alcuni termini, come pirandelliano, che indica un avvenimento o una situazione paradossali, e pirandellismo, che invece definisce atteggiamenti ispirati al moderno relativismo ed estremamente cerebrali. Questi due neologismi si diffusero in tutte le lingue occidentali, a testimonianza di quanto influente fosse la figura di Pirandello.

Con questo autore entrano nella letteratura italiana alcuni caratteri fondamentali dell'avanguardia europea del primo Novecento, come la crisi delle ideologie e il relativismo, il gusto per il paradosso, la tendenza alla scomposizione e alla deformazione grottesca ed espressionistica, la scelta della dissonanza, dell'ironia, dell'umorismo, dell'allegoria.

Pirandello giunge tuttavia a queste conclusioni in modo lento e graduale; approdando poi alla poetica dell'umorismo egli respinge l'armonia classica e il mito romantico dell'arte naturale e spontanea, insieme all'estetismo decadente e al Simbolismo. In sostanza egli rappresenta l'Espressionismo nel nostro paese ed è baluardi dell'antitesi con i valori dell'arte classica, romantica e decadente.

LUIGI PIRANDELLO VITA E OPERE: RIASSUNTO - Cultura e poetica: Prima del Fu Mattia Pascal e dell'elaborazione della poetica dell'umorismo, la poetica di Pirandello presenta quattro caratteristiche fondamentali:

1.    Forte influenza del pensiero positivista, nella variante pessimistica: la scienza non è concepita ottimisticamente, ma vista come potenza demistificatrice capace di corrodere miti e credenze. Pirandello quindi pone l'accento sulla separazione tra soggetto ed oggetto, sostenendo che il mondo oggettivo è solo una proiezione del nostro sentimento, approdando così ad una concezione soggettivistica.

2.    La coscienza della crisi del positivismo porta Pirandello ad affrontare gli studi di psicologia. In questo campo particolare importanza ha la lettura di un libro di Alfred Binet, psicologo francese, che aveva indagato la compresenza di livelli diversi della vita psichica, consci ed inconsci, e quindi la pluralità dell'io.

3.    Dal materialismo e dal Verismo, Pirandello deriva una critica al Simbolismo e all'estetismo decadente, oltre ad una radicale avversione verso d'Annunzio. La sua posizione verrà risolta con i saggi del 1908 Arte e scienza e L'Umorismo. Per Pirandello la strada del simbolismo è impraticabile: bisogna seguire quella dell'allegorismo.

LUIGI PIRANDELLO PENSIERO: RIASSUNTO - Notevole è la coscienza della crisi delle ideologie e dei valori culturali della tradizione ottocentesca da parte di Pirandello, che se ne dimostra consapevole già nel 1893, con il saggio Arte e coscienza. In esso descrive la crisi intellettuale e morale della sua stessa generazione aggetta da inanismo, egoismo, spossatezza morale, e incapace di elaborare nuovi valori dopo aver scoperto la relatività delle cose. La modernità appare qui a Pirandello come un intreccio contraddittorio di spinte e controspinte, tutte relative e incapaci di giungere alla verità. Si intuisce quindi che per Pirandello una poetica moderna può nascere solo su programmi fondati su discordanza e contraddizione.

Pirandello cerca, fino all'età di quarantacinque anni, di presentarsi come poeta, elaborando numerose raccolte che però non riescono a rinnovare il linguaggio poetico ottocentesco, pur introducendo una forte carica prosastica, narrativa e ironica. Infine si convincerà che il suo vero ruolo è quello di prosatore.

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