va da sé che a lui sarà risparmiata la sorte di Atteone. A 16 anni Gabrielle era stata ceduta dalla madre al re Enrico III per 6.000 scudi. Successivamente passò a Enrico IV - detto il verde Galante per la sua predilezione per quel colore e per le giovani donne -, già re di Navarra, il sovrano protestante che si fece cattolico. La bellissima Gabrielle (la quasi regina, come era detta), da lui molto amata, si fece apprezzare in realtà per la brillantezza dell'ingegno della capacità organizzative; divenne sua consigliera e confidente.
Diana e Atteone - Tiziano Vecellio
Atteone sorprende Diana e le ninfee al bagno. Nel recinto della ritrattistica, il modello è impaziente, recalcitra del suo compito e non ha tempo per...
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la Stessa figura femminile appare in un enigmatico e famoso dipinto della scuola di Fontainebleau, Gabrielle d'Estrées e sua sorella. Entrambe ci guardano da una vasca da bagno; Julienne, la sorella, stringe il capezzolo destro di Gabrielle, probabile allusione alla sua terza gravidanza; sul fondo, una nutrice sta cucendo, niente di pluriginoso, quindi: un innocente bagnetto fra sorelle, una delle quali è incinta.
In quel tempo i bagni erano ritenuti dannosi per la salute e: l'acqua calda apre i pori e consente alle malattie di entrare nel nostro corpo si pensava; per cui doveva trattarsi di un "bagno di bellezza", a base di vino o di latte. Gabrielle tiene in mano un anello, forse dono di re Enrico, promessa di un matrimonio che non sarebbe mai arrivato. Ottenuto un annullamento del suo precedente matrimonio, il re si accingeva a sposare Gabrielle - dalla quale aveva già avuto tre figli -, ma quella che era stata la sua compagna per sette anni morì in circostanze misteriose