Sera sul viale karl johan di Edvard Munch

Sera sul viale karl johan di Edvard Munch

Munch trasforma un'attività considerata piacevole come il passeggio, in un lugubre corteo spettrale i cui protagonisti, esponenti della classe Borghese rappresentano un'umanità vuota priva di sentimenti che si limita a esistere e non a vivere

I loro occhi sono spalancati, l'espressione del viso e fissa e il colore dell'incarnato giallastro. I componenti di questo corteo funebre danno l'idea di zombie che sembrano procedere come automi telecomandati trasmettendo all'osservatore una sensazione di soffocamento. Per enfatizzare maggiormente la scena, Munch taglia tutte le figure, che indossano abbigliamenti eleganti, all'altezza del busto per trasmettere l'avanzamento a ridosso dello spettatore.

La critica di Munch non si rivolge solo alla classe borghese ma anche alle istituzioni, rappresentate sullo sfondo dal palazzo del Parlamento norvegese. A tutto ciò si contrappone una figura solitaria che procede in direzione opposta rispetto alla massa. Forse quell'uomo rappresenta Munch che si allontana dalla classe borghese e dai suoi valori rimanendo comunque nel campo visivo, come se fosse suo malgrado imprigionato in quel mondo

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