Le membrane cellulari sono importanti per svariati motivi. Il primo è semplicemente di natura pratica. Tutto il DNA e l'RNA del mondo, che consentono di produrre tutti gli elementi necessari alla vita, i nucleotidi, gli aminoacidi e così via, si disperderebbero in un'enorme zuppa se non ci fosse un contenitore. Perché i costituenti della vita risultino un minimo utili ci vuole qualcosa che li tenga insieme. Ecco la membrana: l'innovazione evolutiva meno apprezzata di tutte.
Ma la membrana è importante per un altro motivo, più fondamentale. Essa separa l'interno dall'esterno. E siccome ogni cellula nota ha sempre contenuto vari tipi di ioni, non appena compare una membrana si crea una differenza di potenziale. Lo stabilisce la fisica, semplicemente. A quel punto basta avere le proteine che formino varchi nella membrana per far entrare e uscire gli ioni dalla cellula.
Questi canali ionici, presi collettivamente, sono vecchi di circa tre miliardi di anni. Piante, funghi, animali... tutti gli esseri viventi li hanno ereditati dagli antenati eucariotici. Di certo la trasmissione di segnali non è iniziata con i canali del sodio, che si sono evoluti soltanto grosso modo quando apparve il primo sistema nervoso, circa seicento milioni di anni fa.