Gli ammassi stellari aperti hanno estensioni di alcune decine di anni luce e possono contenere fino a qualche centinaio o migliaia di stelle. Le età tipiche sono solo di alcune centinaia di milioni di anni (sono strutture molto giovani) e le stelle più giovani e massicce sono destinate a diventare ben presto delle brillanti supernove.
La distanza media fra le stelle di un ammasso aperto e dell'ordine di 1-2 anni luce, contro i 5-6 della media del disco galattico. Considerata la velocità delle stelle di un ammasso si vede come la struttura non sia gravitazionalmente legata, quindi in capo ad alcune centinaia di milioni di anni un ammasso stellare perde progressivamente le stelle componenti, che si perdono nel disco galattico, fino a disperdersi completamente.
Nella galassia sono noti circa un migliaio di ammassi stellari aperti e, considerata la loro breve esistenza e l'età della galassia (circa 10 miliardi di anni), se ne osserviamo ancora significa che quelli "evaporati" sono continuamente rimpiazzati da nuovi ammassi aperti, risultato dei processi di formazione stellare che sono tuttora in atto nella galassia.
Un esempio di ammasso stellare aperto, ben visibile anche a occhio nudo sotto un cielo buio, è quello delle Pleiadi nella costellazione del Toro. Questo ammasso, già in via di dissoluzione, a un'estensione di 12 anni luce ed è composto da circa 3.000 stelle poste a 440 anni luce con un'età di circa 100 milioni di anni.
L'ammasso stellare aperto delle Pleiadi consiste di circa 3.000 stelle, di cui le 7 principali sono visibili anche a occhio nudo. Attorno alle stelle delle Pleiadi è visibile una nebulosa a riflessione che l'ammasso sta attraversando. Stelle e nebulosa sono fisicamente slegati, infatti si muovono a velocità diverse. Questa immagine è stata ripresa il 3 febbraio 2019