La scena è ambientata in una stanza di casa Batelli a Piagentina, dove sono ritratte al pianoforte la forse poco più che trentenne Virginia Batelli, amata dal pittore e maestra di musica, in compagnia delle sorelle Maria e Isolina Cecchini di circa dieci anni più giovani, che con la madre Maddalena Settimelli erano solite frequentare la dimora. Una finestra si apre su un paesaggio di campi coltivati e colline lontane, elementi tipici della campagna intorno a Firenze: una sorta di quadro nel quadro, da cui penetra una morbida luce naturale che bagna interno ed esterno in egual misura. L'impostazione delle campiture di colore e la pittura nitida nella rappresentazione monumentale rimandano all'arte quattrocentesca; il recupero dell'arte del Quattrocento toscano era un cardine della pittura macchiaiola, di cui Silvestro Lega è stato uno degli interpreti più originali.
Il riferimento ai maestri toscani del primo Rinascimento si coglie anche nella semplicità narrativa con la quale viene trattato l'episodio quotidiano: le ampie dimensioni della tela e la solennità della composizione ne fanno una sorta di moderna pala d'altare. Oltretutto Lega unisce alla perfezione formale la cura del dettaglio, entrambe derivate dagli insegnamenti di Antonio Ciseri e Luigi Mussini durante gli anni di formazione presso la Galleria dell'Accademia di Firenze.
La luce uniforme riveste personaggi e ambientazione, componendo la scena e al contempo rivelando i particolari dell'abbigliamento delle giovani e dell'arredo della stanza, dalla fastosa tenda a motivi floreali al tappeto con motivi geometrici, fino a indugiare persino sulle note dello spartito. Il contesto in cui viene realizzato il dipinto è quello degli anni di Firenze capitale, durante i quali la città è sottoposta a profonde e dolorose trasformazioni: le rive dell'Arno a monte della città, sotto le colline di Fiesole e Settignano, diventano per i pittori macchiaioli il rifugio privilegiato da cui osservare e ritrarre la natura dei campi coltivati, i passatempi della colta borghesia, l'intimità degli affetti domestici.
L'atmosfera sottilmente malinconica eppure serena che traspare da un dipinto come questo ritrae alla perfezione quel mondo e quel modo di sentire dei pittori macchiaioli, ferventi patrioti repubblicani se non addirittura anarchici, delusi dall'avverarsi dell'Unità d'Italia sotto la monarchia sabauda.