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Il 600 e il Barocco: riassunto

Il 600 e il Barocco: riassunto

E’ il secolo di epidemie e crisi, dove la tensione e la paura vanno a creare un vuoto morale ed etico nei cuori della gente

E’ passato ormai il periodo della crescita economica, della scoperta e dell’innalzamento dell’indice demografico: la crisi imperversa su tutta Europa, un po’ per la sovrappopolazione, un po’ per la deviazione delle rotte commerciali, un po’ per altre cause. L’uomo del tempo sperimenta sulla sua pelle la caducità della vita, la sofferenza, è solo, smarrito e vuoto di un periodo che riversa e trasforma in apporto artistico questi caratteri. Le arti si spogliano dei loro compiti pedagogici, dei temi innovativi, dei messaggi di importanza etica, denotando la caduta delle certezze: tutto si riduce al semplice diletto intellettuale, alla sorpresa e alla meraviglia dei lettori, all’apparenza e all’esteriorità.
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Il barocco, la nuova corrente artistica del periodo, è una evoluzione del Manierismo: mentre quest’ultimo rielaborava gli elementi classici devastandoli, il barocco determina l’abbandono degli elementi classici e petrarcheschi, se non ritrovabili sotto forma di tema.
Il Barocco è un movimento nazionale, quasi il primo della storia d’Europa. A partire da questo momento in poi, l’Italia sarà superata da altri stati Europei come portabandiera della cultura. In Italia il Barocco sarà chiamato Manierismo, in Francia Preziosismo, in Spagna Concettismo o Cultismo, e in Inghilterra Poesia Metafisica.
Il Barocco presenta un tratto particolare: quello di prestare notevole attenzione a particolari di infinitesima importanza, movimenti quotidiani, oggetti piccoli o poco interessanti, persino particolari scomodi e osceni. La vista, lo strumento principale della poesia barocca, recepisce elementi isolati, disarticolati dalla realtà da cui provengono, che assumono particolarità secondo l’arricchimento retorico e sintattico perpetrato dal poeta.
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L’obiettivo della poesia barocca è sicuramente quello di stupire il pubblico, che viene preso molto in considerazione in questo periodo. Ad ogni costo, anche a costo di “plagiare”, il poeta deve essere capace di meravigliare, dilettare e stupire il proprio pubblico, illudendo il loro orecchio con luci e ori di figure retoriche e sintattiche.
Caratteristiche della poetica barocca:
•    Disomogeneità dell’unità del canzoniere, che da storia singola assume le caratteristiche dell’organizzazione tematica delle Rime tassesche. Il modello petrarchesco viene fortemente rifiutato;
•    La concorrenza, tra vari artisti, è forte, porta alla ricerca di nuove tematiche e nuovi espedienti per stupire: nascono ora le Mode;
•    Sul piano tematico, prevale la frammentazione dei particolari, la tendenza alla narratività: le poesie vengono dedicate a parti del corpo della donna, a particolari dell’abbigliamento, o a gesti quotidiani.
•    L’idealizzazione petrarchesca scompare;
•    Tra le tematiche, vi sono anche quelle dell’osceno e del brutto;
•    Per la dimensione retorica, la figura retorica per eccellenza è la metafora concettosa, ossia composta da un nesso similitudinale tra due cose che sono molto lontane razionalmente.
•    Temi ricorrenti: metamorfosi, scorrere inesorabile del tempo, l’amore visto come forza irresistibile, la vita vista come un’opera teatrale.
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